Estetiste e Università. Accordo formativo al via!

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L’estetista oggi, per rivendicare un ruolo fortemente messo in discussione sia dal luogo comune che la vede come la preposta a nascondere gli inestetismi, sia da una concorrenza sleale, deve rimettersi in gioco, deve pretendere di essere "al centro” delle attività che può svolgere.

Per fare ciò CNA Padova con l’Università di Padova Dipartimento di Scienza del farmaco, ha avviato una collaborazione formativa continua. Si inizia con il corso di 90 ore per 14 aziende padovane del settore, ottenuto grazie all’approvazione di un progetto presentato da CNA alla comunità Europea attraverso la regione Veneto e si proseguirà con un programma, dove i centri estetici padovani aderenti continueranno a lavorare in osmosi con il dipartimento universitario. Come?

Con una goccia d’acqua e la misurazione dell’angolo di incidenza sulla pelle che la goccia genera. Il programma dell’OSSERVATORIO di ricerca dell’Università di Padova si chiama TVS SKIN TEST, Tensiometric Versus Skin ovvero il test sulla tensione della pelle. Attraverso TVS skin test, le estetiste collegate con l'università via web potranno, con la telerefertazione, proporre un percorso di trattamenti scientificamente definiti a chi si sottoporrà a questo esame specifico. Un grande passo avanti verso la ricerca di una qualifica professionale che le estetiste attendono da tempo.

"Solo mettendo a fuoco la figura professionale dell’estetista, -precisa il professor Antonio Bettero direttore del progetto, nonché docente di dipartimento-, si può dare il valore aggiunto necessario per qualificare la sua attività. Da sola l’estetista non può contrastare l’ingerenza della medicina estetica, delle farmacie che aprono i centri estetici al loro interno… Il cuore dell’attività di questa categoria è la pelle. Per tanto partendo dalla lettura del valore energetico della pelle, documentato da un referto, si passerà all’analisi di diversi protocolli applicabili, invalidandoli scientificamente. Questo è reso possibile grazie allo sviluppo di sistemi integrati che collaborino costantemente per definire protocolli e trovare soluzioni che ci permettano di anticipare problematiche, prevenire stati di malessere preservando salute e benessere degli individui.”

Non solo l’impresa entra in ateneo, ma l’università entra nell’impresa artigiana. L’osservatorio TVS SKIN TEST operativo dagli anni ’90 (l’allora facoltà di Farmacia), con una rete di oltre 4000 centri in tutto il mondo, permette di imparare a conoscere lo strumento che con una goccia d’acqua calcola il grado di energia nei diversi punti della pelle del corpo, offrendo una valenza scientifica ai trattamenti estetici volti al buono stato di benessere dei clienti.

"Non è tutto qui. Dopo vent’anni di studio e di ricerca dell’università, si è provato per esempio che se il risultato dello screening del valore energetico della pelle del seno è differente l’uno dall’altro, significa che potrebbe esserci una predisposizione al carcinoma. Pertanto si farà prevenzione nel momento in cui si inviterà la cliente a rivolgersi al medico”, chiude Bettero.

"Stiamo predisponendo un accordo quadro con l’università di Padova –osserva Matteo Rettore direttore CNA, che diventerà uno strumento di elezione. Ci permetterà di intraprendere un percorso di formazione continua nelle imprese e ci consentirà di accedere direttamente a finanziamenti europei di ampio respiro sia per pubblicazioni che per diffondere questa nuova cultura nell'ambito dello sviluppo aziendale dei centri estetici padovani che aderiranno al progetto formativo. L’università: una parte della nostra società entra in associazione. Per noi significa costruire un pezzo di futuro che ci permetta di uscire dalla crisi. Qui si lavora davvero sulla "pelle” degli altri.”, chiude Rettore

"Non siamo molte, ma siamo pioniere di una nuova concezione del fare l’estetista. Noi siamo professionali e professioniste e vogliamo distinguerci dalla massa. La salvezza delle nostre aziende sta nella volontà di volersi mettere in gioco, di aumentare le competenze per offrire servizi migliori e nuovi. O ci rimettiamo a studiare come si deve per specializzarci o il modo poco ortodosso di lavorare in questo ambito nel nostro territorio (quante abusive? Quanta concorrenza sleale? Quanti listini al ribasso?), ci metterà alla canna del gas”, chiude Nicoletta Luise, presidente di categoria.

Il video della manifestazione