Newsletter 3- novembre 2013

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Consorzio CNA-APE – Aziende per l’energia

 

 

Padova, 5 novembre 2013

 

NEWSLETTER INFORMATIVA N. 3

1-LA SMART ENERGY RIDISEGNA IL MERCATO DELL’ENERGIA

Secondo recenti studi il mercato dell’Energia è in rapida evoluzione: la riduzione dei prezzi nel comparto Rinnovabili sta ridisegnando lo scenario orientando i piani di investimento delle grandi utility, anche in virtù di soluzioni emergenti come i sistemi di accumulo.

Il mercato dell’energia elettrica è destinato a cambiare in modo significativo nei prossimi anni, tendendo sempre più marcata marcatamente verso le soluzioni più innovative. Il motivo? La riduzione dei costi di produzione, stoccaggio e distribuzione offerto delle rinnovabili, che rispetto alle stime di cinque anni fa si sono ulteriormente ridotti. In moltissimi casi, come ad esempio per l’eolico o per il fotovoltaico, gli investimenti risultavano difficilmente sostenibili, mentre ora tutto può diventare realtà con meno impegno e più affidabilità in termini di ROI.

Evoluzione del sistema energetico. A sostenerlo è il rapporto della divisione di investment banking di Citibank intitolato "L’evoluzione del sistema energetico”. Il trend più interessante è quello della caduta dei prezzi dei pannelli solari, che ha superato tutte le aspettative e le ipotesi realizzate solo qualche anno fa. Anche l’Eolico è in crescita, soprattutto perché attraverso un approccio aggregato è in grado di garantire su scala nazionale il superamento degli attuali limiti dovuti all’intermittenza del vento, uno dei maggiori freni alla diffusione di questa energia alternativa.

Nell’ottica del consumatore. Secondo il rapporto i consumatori si troveranno nel breve periodo di fronte ad una scelta epocale, ovvero quella di passare al mondo delle Rinnovabili sulla spinta della riduzione dei costi e dei prezzi. Una scelta che probabilmente sarà portata avanti dalla maggior parte di consumatori privati e aziende, anche considerando che la produzione di energia tramite combustibili fossili tradizionali è destinata a diventare sempre più costosa. Si consideri che attualmente il 70% dell’energia elettrica prodotta in Italia arriva da centrali alimentate a GAS METANO.

 

2-L’ENERGIA COSTA CARA ALLE IMPRESE ITALIANE

Il confronto tra il costo dell'energia a carico delle imprese italiane con il resto d'Europa, le bollette sono le più care in assoluto.

Quanto costa l'energia in Italia nel confronto con l'Europa

Una nuova ricerca dell’Eurostat fornisce un’ulteriore conferma: l’energia costa cara alle imprese italiane, più che ad ogni altra realtà imprenditoriale in Europa. Se si analizza quanto è costata alle imprese italiane nel 2012 l’energia calcolata in megawattora, il confronto con l’Europa è impietoso, sia considerando quelli delle che consumano tra i 500 a 2000 megawattora l’anno (imprese piccole e medio-piccole) che quelle che consumano tra i 20 mila e i 70 mila megawattora l’anno (aziende grandi e medio-grandi). In entrambi i casi il prezzo applicato è il più alto del vecchio continente: 17,90 centesimi per Kilowattora e 12,39 centesimi per Kilowattora rispettivamente. Nessun altro Paese europeo fa peggio di noi, tra le PMI il secondo Paese in classifica è l’Irlanda con 13,7 centesimi, tra le grandi ci sono le imprese lituane con 11,65 centesimi. Moltiplicando queste cifre per i reali consumi elettrici delle imprese si capisce quale è il reale aggravio che pesa sulle imprese italiane: ad esempio un’impresa italiana che consumi 150 megawattora l’anno pagherà una bolletta di 26.850 euro, contro i 18.165 della Spagna e gli 11.325 della Finlandia.


 

APE (Aziende per l’Energia) –promosso da CNA Padova

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