Riceviamo e pubblichiamo Pareri e commenti senza criticare

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Abbiamo in sintesi in Italia 3,2 milioni di disoccupati.  I senza lavoro tra i 15 e i 24 anni sono più di 650mila, con un'incidenza del 10,9% sul totale della popolazione giovane. Il tasso di inattività si attesta al 36,4%. Nell'Eurozona è ancora livello record. La CGIA di Mestre divulga che pagheremo nel 2014 un miliardo di tasse in più, il Governo controbatte che l’agenzia non sa fare i conti e che ne risparmieremo la stessa cifra… Girano numeri apocalittici mentre le nostre imprese risicano anche il centesimo. A chi dar retta? C’è chi afferma che l’Italia può uscire dalla crisi contrastando il pessimismo, ma soprattutto il declinismo. Continuando a cercare il bandolo di questa matassa intricata, rischiamo di rimanere prigionieri di un atteggiamento depressivo pericoloso.

Cosa abbiamo fatto noi con le nostre piccole imprese in questi anni? C’è chi ha mollato, chi ha smesso di lottare, ma c’è anche chi non ha mai cessato di reagire, come dimostra l’impatto sull’economia. Restiamo l’80% del "movimento” economico del paese.

Dal 2008 i prestiti alle imprese sono diminuiti di 100 miliardi e il costo del denaro resta sempre elevato. Inoltre dei 900 miliardi erogati al sistema delle imprese, ne arrivano all’artigianato sì e no 50. E’ vero che in cinque anni il rischio artigiano è passato solo dal 6 al 10% e se ci sono crediti inesigibili che incartano le banche, la responsabilità deve ricadere sui grandi nomi dove le sofferenze si sono triplicate. Resta che i nostri capannoni e gli immobili oggi non valgono più niente e l’unica cosa che le banche riconoscono sono soldi e titoli.

Restano gli altri nodi che ci strangolano e soprattutto stroncano nel loro nascere qualsiasi volontà di "fare azienda” qui in Italia. Costo del lavoro, tassazione, burocrazia. A proposito di burocrazia: esiste uno scontro tra un sistema privato che si è dovuto ristrutturare e una burocrazia inefficiente.  costi e tempi non sono calati, tutto è rimasto come prima. E non è cambiato nulla da 5 anni a questa parte! Le grandi riforme non sono avvenute. E’ tutto un agire per tamponare uno stato di emergenza che sta collassando, perché non ha più margini di ripresa. Siamo sinceri, anche noi che abbiamo una gran voglia di risorgere: quando hai a che fare con la Pubblica Amministrazione in termini di servizi o assunzione di un apprendista, cosa proviamo? Cosa pensiamo? Oddio, non ce la farò mai. Impazzirò? Lasciamo perdere…

Un piccolo imprenditore