APPALTI PUBBLICI LOCALI. CONCORRENZA SLEALE AI DANNI DELLE IMPRESE ARTIGIANE PADOVANE

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Tali società vincono gli appalti perché sono in grado di offrire dei ribassi molto elevati che mettono fuori competizione ogni altro soggetto. Da notare che tali società partecipano anche ad appalti di modesta entità (inferiori a 5000 euro, manutenzioni ordinarie o straordinarie di singoli edifici pubblici), tradizionale bacino di lavoro di micro imprese e piccole imprese.

CNA Padova desidera sottolineare che tale situazione danneggia gravemente gli interessi delle imprese del settore. Le imprese lamentano, a giusta ragione, il fatto che una società partecipata dispone di capitali, in parte di origine pubblica, che le consentono di vincere facilmente gli appalti a ribasso. Ciò si prefigura, a nostro avviso, come concorrenza sleale e manipolazione del mercato.

Segnaliamo inoltre che la legge prevede che gli enti locali non possano più costituire società partecipate, chiarendo nel contempo che quelle in essere dovrebbero venire progressivamente dismesse (condizione che non si sta realizzando).

Anche a seguito dei recenti scandali emersi a livello locale in materia di appalti assegnati a imprese impiantistiche, l’associazione intende sottolineare che tutti i soggetti interessati ad appalti locali dovrebbero agire nella massima chiarezza, legalità e trasparenza al fine di garantire alla collettività una gestione legale ed efficiente della cosa pubblica.

Abbiamo provveduto prontamente ad inviare le segnalazioni tramite esposto all’Autorità per la vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture.

Matteo Rettore Direttore Cna Padova