Provvedimento Banca d’Italia. Controlli sulle operazioni effettuate impiegando denaro contante di importo superiore a € 2.500

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L’utilizzo di banconote di "grosso taglio”, sostiene la Banca d’Italia, presenta un maggior rischio di riciclaggio e/o finanziamento al terrorismo poiché favorisce transazioni finanziarie che NON sono tracciabili. L’adeguata verifica che deve porre in essere la banca/posta consiste nelle seguenti attività: -identificazione del cliente e dell’eventuale esecutore; -identificazione dell’eventuale titolare effettivo; -verifica dell’identità del cliente, dell’eventuale esecutore e dell’eventuale titolare effettivo sulla base di documenti, dati o informazioni ottenuti da una fonte affidabile ed indipendente; -acquisizione di informazioni sullo scopo e sulla natura prevista del rapporto continuativo e, quando rilevi secondo un approccio basato sul rischio dell’operazione occasionale; -esercizio di un controllo costante nel corso del rapporto continuativo.
In particolare, gli intermediari finanziari devono approfondire le ragioni di tale operatività da parte del cliente, al fine di escludere la connessione con fenomeni di riciclaggio. In mancanza di ragionevoli motivazioni, gli intermediari possono astenersi dell’effettuazione dell’operazione e/o prosecuzione del rapporto continuativo già in essere, valutando se inviare una segnalazione di operazione sospetta.