Cartelle di pagamento e le compensazioni “ammesse” dei crediti tributari e commerciali nei confronti della pubblica amministrazione

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Ovvero,  credito IVA emergente da Dichiarazione IVA annuale già trasmessa all’Amministrazione Finanziaria; credito IRPEF emergente da UNICO già trasmesso all’Amministrazione Finanziaria; credito IRAP emergente da Dichiarazione Irap già trasmessa all’Amministrazione Finanziaria. Si dovranno seguire le modalità operative indicate dall’apposito DM del 10.02.2011 (Presentazione modello F24 Accise utilizzando il codice tributo "RUOL”; se il credito utilizzato compensa parzialmente la cartella di pagamento notificata, è necessaria la preventiva comunicazione all’Agente della riscossione). Se la cartella di pagamento è stata notificata entro il 31.12.2012, il pagamento può avvenire anche attraverso la compensazione di: -crediti commerciali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture ed appalti con lo Stato, gli enti pubblici nazionali, le regioni, gli enti locali o gli entri del SSN; in tal caso il titolare del credito deve acquisire la certificazione del credito seguendo le modalità previste dal DM 25.06.2012). C’è da sottolineare che il debito erariale risultante da una cartella di pagamento è maggiorato, oltre che degli interessi, anche della specifica sanzione pari al 30% dell’ammontare dell’imposta non versata.