FATTURAZIONE ELETTRONICA TRA PA E IMPRESE

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Circolare interpretativa DM 55/2013. La Circolare individua alcune soluzioni tecniche volte a evitare che eventuali disfunzioni di processo, dovute a problemi tecnici o all’impossibilità di identificare univocamente le PA secondo le nuove anagrafiche, interrompano il processo di scambio delle fatture tra PA e fornitore, con gravi conseguenze in termini di decorrenza dei termini di pagamento e di riscossione del pagamento stesso. Ricordiamo che il DM 55 prevede, ai fini del corretto invio delle fatture elettroniche, che le PA siano identificate univocamente attraverso il cosiddetto "codice ufficio”, che deve essere generato attraverso l’accreditamento sul Portale IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni) e comunicato ai fornitori dalle PA stesse. I fornitori devono poi inviare le fatture elettroniche, munite di tali codici, al Sistema di Interscambio (SdI) gestito dall’Agenzia delle entrate con il supporto di Sogei, che in qualità di piattaforma di snodo delle fatture elettroniche le recapita alle PA destinatarie. A breve, saranno emanate anche apposite Specifiche tecniche da parte del Sistema di Interscambio nonché Specifiche operative dell'Agenzia per l'Italia digitale riferite al portale IPA. Tali Specifiche, che saranno rese note sui siti web SdI e IPA, conterranno istruzioni di attuazione delle suindicate soluzioni tecniche ai fini dell’adeguamento dei sistemi informativi da parte dei fornitori. Circolare interpretativa: clicca QUI