Cna Padova insegna lo spirito di iniziativa già dalle elementari

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Il progetto è iniziato lo scorso anno su iniziativa di due maestri della scuola primaria Giovanni XXIII di Padova in via Maroncelli, Fabio Rocco e Roberta Scalone. "Imprenditorialità e spirito di iniziativa” il titolo del percorso formativo. Quest’anno è stato chiesto il coinvolgimento di CNA Padova che ha cercato e ‘regalato’ il maestro per eccellenza dell’arte dei cuchi, Gianni Lusiani. "In questo momento di grande difficoltà economica, con questo progetto ci prefiggiamo due cose, - osserva Fabio Rocco-. L’arte di arrangiarsi e usare le mani per produrre un oggetto che sia di divertimento o di utilità e sperimentare attività diverse a scuola che aprano ai bambini la possibilità di desiderare di fare le cose che a scuola di solito non si fanno. La scuola in questo modo diventa stimolo e curiosità di appassionarsi a tutto il percorso didattico. Si tenta così di scardinare una visione della scuola legata principalmente all’impegno assiduo dell’alunno per ottenere buoni profitti”, prosegue Rocco. Poi c’è la componente legata all’ubicazione della scuola Giovanni XXIII che insiste in un quartiere di Padova (via Anelli) con una forte densità di popolazione straniera. La seconda classe in esame conta tre bambini italiani su sedici. Il fatto di imparare a fare gli oggetti della nostra tradizione è integrante e fa sentire i bimbi stranieri un po’ più italiani. "Il prossimo anno lavoreremo sul legno e per l’occasione i bambini a fine corso, in via Maroncelli insieme agli esercenti, insegneranno agli adulti ciò che hanno appreso. Lusiani è già stato precettato anche per questo”, chiude Rocco. "E’ importante che CNA Padova sostenga e promuova queste iniziative che ci vedono interagire con il mondo della scuola. Abbiamo iniziato cinque anni fa con le superiori degli istituti tecnici di molti comuni della provincia di Padova, diplomando ‘saldatori’. Da tre anni con il comune di Cadoneghe portiamo le classi della scuola secondaria nelle aziende di riferimento del territorio per immergerle nella realtà del nostro mondo produttivo, per mostrare loro come si lavora. Ora approdiamo alle elementari per chiudere il cerchio nella nostra opera di divulgazione dell’essere artigiano, del fare impresa. Non possiamo pensare soltanto alle nostre aziende operative, senza buttare uno sguardo al futuro ed e-ducare (condurre, accompagnare) le giovani generazioni a una cultura del fare, dell’essere impresa. I nostri nonni ci insegnavano che se volevamo qualcosa, dovevamo imparare a costruircela. Per noi aggi, sostenere questi progetti trasversali di interazione scuola-lavoro, significa trasferire questa cultura del fare anche ai nostri figli”, precisa Matteo Rettore, direttore di CNA Padova. Vedi gallery

Gianni Lusiani, maestro d’arte titolare dello Studio d’arte e mestieri di Bagnoli di Sopra, lavora la terra creta (e non solo) da molti anni. Nato come artigiano orafo e incastonatore, nel tempo ha saputo coltivare e trasmettere l’arte di costruire i cuchi, progenie dei giocattoli sonori. Già nell’antichità (Egitto, Mesopotamia, Cina, India) il cuco era frutto di ingegnosità e fantasia dei primi plasmatori della creta. Oggetto umile, giocattolo variopinto dei bimbi poveri, si acquistava nelle bancarelle delle sagre paesane. Può assumere le forme più strane… di gufo, di rana, di fiore, di vaso, di qualsiasi cosa… ma tutti a modo loro e in modo diverso, fischiano o cantano come gli uccellini.