DECRETO LEGGE SEMPLIFICAZIONI

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E’ il giudizio sul decreto legge semplificazioni espresso dai rappresentanti di Rete Imprese Italia durante un’audizione svoltasi oggi presso la I Commissione Affari Costituzionali della Camera.  Apprezzabile la previsione di adottare moduli standard per gli adempimenti amministrativi, una misura considerata positiva che però dovrà essere attentamente monitorata per controllarne l’effettiva attuazione, soprattutto a livello territoriale.

Positivo anche il giudizio sulle semplificazioni degli oneri formali imposti alle imprese per partecipare ad appalti pubblici, sulle misure per accelerare i giudizi amministrativi in materia di appalti pubblici e per contrastare l’abuso di processo. Positività anche relativamente agli interventi per rendere più veloci e deflazionare i procedimenti di giustizia civile, attraverso l’obbligo del deposito telematico degli atti processuali e l’istituzione dell’Ufficio per il processo.

Sono invece non condivisibili la riduzione di un terzo e in un colpo solo, a partire da gennaio 2015, dei bilanci delle Camere di commercio senza una loro contemporanea riforma organizzativa e funzionale annunciata dal Governo ma non ancora trasmessa al Parlamento. I diritti camerali che si vogliono tagliare non incidono direttamente sulla spesa pubblica, poiché sono sostenuti interamente dalle imprese.

La posizione delle associazioni di categoria è quella di condividere le politiche di efficientamento e razionalizzazione del sistema camerale necessarie, ma deve essere però prima definita la funzione che dovranno svolgere le Camere di commercio che hanno finora rappresentato uno strumento fondamentale per il sostegno e lo sviluppo delle economie locali.