Basta credito solo alle grandi imprese spesso le più insolventi

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"Lo studio ci permetterà di far confluire sempre più le risorse finanziarie che la BCE metterà a disposizione delle imprese a breve (3 miliardi di euro di prestiti entro la fine dell’anno) di cui in parte saranno destinati anche alla terra padovana, osserva Mario Borin, amministratore delegato di Sviluppo Artigiano. Considerando che il 95% del tessuto economico produttivo della nostra provincia è costituito di piccole e micro imprese, va da sé che siamo preoccupati della destinazione dei fondi”, prosegue Borin.

Ciò è suffragato anche da un dato molto importante emerso dallo studio. Le sofferenze, ovvero le insolvenze da parte delle imprese a cui sono stati erogati i prestiti, sono state generate per lo più dalle grandi imprese. Proprio a quelle a cui le banche continuano a erogare prestiti. Le piccole invece, sono più virtuose, ma continuano a subire i "no” al credito da parte delle banche.

Siamo sull’ordine dell’80,5 % delle sofferenze dei crediti affidati. "Ci si chiede perché, laddove vi sia una maggior garanzia da parte delle piccole e micro imprese a saldare i propri debiti, corrisponda una stretta della banche sempre più serrata nei confronti delle stesse piccole imprese. Vigileremo attentamente”, aggiunge Matteo Rettore direttore della CNA di Padova.

I direttori delle nostre banche devono tornare nelle nostre imprese, a modello delle banche tedesche”, prosegue Guerrino Gastaldi presidente provinciale CNA. Il confronto lo può ben fare, avendo lui avviato un ramo della sua azienda in Germania. "Lì i direttori vengono di persona a controllare conti e bilanci e poi nel giro di una settimana danno una risposta”, prosegue il presidente.

Per entrare nell’altro focus dello studio, l’analisi dei dati di Sviluppo Artigiano, quest’anno il consorzio fidi ha erogato un + 5 % di garanzie credito.

"Le banche sono in crisi, pertanto le imprese si rivolgono a chi può garantire per loro”, precisa Rettore.

In sintesi: tra il 2011 e il 2013 le imprese padovane hanno subito un credit crunch molto marcato

(-8,1 %) e il livello di sofferenze in capo alle imprese, è passato dal 3,4% del 2008 al 15,1 del 2013. "Significa che le banche hanno bisogno di riconsolidarsi quindi non prestano più denaro. La mortalità delle imprese è aumentata pertanto anche le richieste di credito in proporzione sono calate; il credit cranch non ha risparmiato nemmeno le imprese padovane tanto da far registrare una diminuzione degli impieghi del credito del 6,3%.