LA PRIMA CABINA IN AFFITTO DELLA NOSTRA PROVINCIA!

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"Poltrona e cabina in affitto: lo avevamo annunciato due anni fa in un incontro nazionale di CNA Unione sanità e benessere, come la nuova forma imprenditoriale che fosse in grado di contrastare l’abusivismo. Che favorisse i giovani nell’avvio di attività e sostenesse le imprese in crisi. Ora ci siamo. Ieri è stato presentato da CNA Padova ufficialmente il primo contratto di cabina in affitto. A Fontaniva tra ESTETIKA’ di Antonella Scomazzon e ESTETICA FLAME di Vania Nizzetto, la neo imprenditrice. Entrambe associate a CNA Padova. E LOSTAF DEL PROVINCIALE CNA (VEDI FOTO) è IL TEAM CHE HA PERMESSO QUESTO INTERESSANTE RISULTATO. "Siamo convinte che L’AFFITTO DI POLTRONA E CABINA possa FAR CRESCERE ACCONCIATORI ED ESTETISTI”, osserva Nicoletta Luise, presidente provinciale della categoria. Ci sono voluti oltre due anni per mettere d’accordo tutti. E’ una grande vittoria per il nostro settore che sta vedendo solo buio”. Sono circa 2000 le imprese tra estetica e acconciatura. In questo primo semestre del 2014, hanno cessato 20 aziende. Tutte del settore acconciatura che soffre più dell’estetica. "Contrastare l’abusivismo sempre più agguerrito, dare a giovani qualificati professionisti l’opportunità di avviare la propria attività senza accollarsi fin dall’inizio i costi proibitivi per affitti e strumentazione. Per questo abbiamo cercato di formalizzare una nuova forma di "fare impresa” nel settore dell’acconciatura e dell’estetica”, aggiunge Silvia Veronese, segretario della categoria. "L’affitto di cabina, che in altri paesi europei e negli Stati Uniti è ormai prassi consolidata, è uno strumento che può essere utile alle imprese regolari in crisi. La fotografia economica della categoria è in bianco e nero. Perché allora, tenere ferma strumentazione sottoutilizzata? Perché non creare opportunità di crescita, anziché chiudere le botteghe? Perché non offrire ai soggetti qualificati che possono usare strutture a norma esistenti, a costi contenuti evitando pesanti investimenti, senza cadere nella tentazione del sommerso? Ora tutto questo è possibile e soprattutto REGOLARE!” chiude Veronese.

Soddisfatte e cariche di entusiasmo e di voglia di fare le due imprenditrici. Ovviamente un po’ di fisiologico timore da parte di Vania, la neo imprenditrice (con anni di esperienza come dipendente) che tra le rassicurazioni di Antonella, imprenditrice da oltre vent’anni e il sostegno dell’associazione, si è lanciata in questa nuova avventura imprenditoriale. Chi vuole iniziare un’attività di parrucchiere o estetista affittando le strutture di un’impresa già attiva, rivolgendosi alla CNA di Padova, potrà avvalersi di un valido supporto per espletare tutte le procedure necessarie all’avvio della nuova attività imprenditoriale. Perché di questo si tratta! Lotta all’abusivismo, ma anche aggregazione tra imprese.  Il settore Benessere, ovvero acconciatori ed estetiste, è una componente importante dell’economia regionale, con 11.500 imprese (di cui 5000 artigiane con 9500 dipendenti, 3000 senza dipendenti, e oltre 3500 imprese societarie con circa 8000 dipendenti) e quasi 18 mila dipendenti. Sono tutte aziende che operano con professionalità, qualità e dinamismo, e i cui titolari e dipendenti sono per lo più giovani ed intraprendenti. Ma la crisi si è fatta sentire pesantemente anche da questo settore che ha subito una flessione cui fa da contraltare un aumento esponenziale dell’abusivismo, che ha ormai si stima abbia superato il 50% delle attività. Una pletora di irregolari che svolge il lavoro molto spesso a domicilio del cliente o in altri luoghi non in regola con le normative igienico sanitarie e poco inclini ad utilizzare correttamente apparecchiature e prodotti cosmetici. Una concorrenza sleale anche sul fronte delle tasse e dei contributi previdenziali, il cui peso sulle attività in regola è noto. Il contratto di poltrona e cabina in affitto è stato recepito dalla Regione che ne ha completato la messa in rete per 514 comuni della regione, la quasi totalità, delle procedure informatiche necessarie per la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) da fare allo Sportello unico attività produttive (SUAP) del comune ove è stabilita la sede dell’impresa.