CALANO GLI IMPIEGHI IN PROVINCIA DI PADOVA. LA CNA CHIEDE ALLE BANCHE MAGGIOR SOSTEGNO ALLE IMPRESE, SPECIE LE PICCOLE!

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La CNA di Padova è preoccupata dal credit crunche, dalla stretta del credito e dalle difficoltà crescenti che le imprese incontrano nell’accedere al credito bancario che ovviamente contribuisce ad accentuare la fase recessiva che stiamo vivendo.

L’analisi che CNA ha svolto per mandamento territoriale, sottolinea come sia diffusa in tutta la provincia una contrazione del credito a fronte di un aumento dei risparmi. E’ però evidente come in termini percentuali la restrizione sia più forte nella bassa padovana, specie nel monselicense e nel montagnanese. Si tratta di due aree con un economia debole e in difficoltà che forse andrebbero sostenute con maggior forza. Questa diminuzione va a colpire zone dove si teme un ulteriore impoverimento del tessuto economico dopo la crisi delle filiere dell’edilizia e del legno.

Tabella 27 – Andamento degli impieghi bancari

Valori in milioni di euro e variazione in %

Mandamenti

2011

2012

2013

Var. % 2013/2011

Monselicense

951,4

901,7

853,2

-10,3

Cittadellese

3.110,4

2.994,7

2.811,6

-9,6

Montagnanese

581,6

559,7

531,6

-8,6

Padova Metropolitana

14.874,8

15.000,0

13.648,0

-8,2

Piovese

1.162,7

1.119,2

1.068,3

-8,1

Camposampierese

2.940,2

2.892,6

2.766,4

-5,9

Area Colli

1.361,4

1.344,1

1.286,4

-5,5

Area Terme

957,5

966,9

905,6

-5,4

Estense

854,9

835,6

812,8

-4,9

Conselvano

787,0

788,9

779,1

-1,0

Provincia di Padova

27.581,8

27.403,5

25.462,8

-7,7

Elaborazione e stime su dati Banca d’Italia

"Il calo degli impieghi colpisce anche l’area metropolitana e il cittadellese che insieme al camposampierese (meno penalizzato) costituiscono il motore dell’economia padovana.

Questa restrizione non trova riscontro nella dinamica dei depositi (quindi dei risparmi) che invece stanno aumentando nella nostra provincia”, osserva Matteo Rettore direttore CNA Padova.

Tabella 25 – Andamento dei depositi bancari

Valori in milioni di euro e variazione in %

 

Mandamenti

2011

2012

2013

Var. % 2013/2011

Montagnanese

415,4

466,8

483,5

+16,4

Conselvano

500,5

533,8

564,8

+12,8

Piovese

675,9

724,0

761,3

+12,6

Cittadellese

1.419,5

1.456,3

1.581,1

+11,4

Area Colli

799,9

857,5

884,4

+10,6

Area Terme

489,6

509,0

538,6

+10,0

Estense

507,1

532,4

547,3

+7,9

Padova Metropolitana

7.334,2

7.618,6

7.895,8

+7,7

Monselicense

570,3

577,0

610,6

+7,1

Camposampierese

1.317,0

1.310,9

1.382,8

+5,0

Provincia di Padova

14.029,4

14.586,2

15.250,2

+8,7

Elaborazione e stime su dati Banca d’Italia

Nel Montagnanese si risparmia un sacco, ma è l’area più penalizzata negli impieghi. E’ chiaro che non c’è ancora una gran fiducia nella ripresa dell’area, anche se alcuni segnali positivi dall’osservatorio CNA si stanno registrando (le aziende soprattutto del settore legno-arredo, si stanno riprendendo…). Le strategie attuate (esportazione, rivisitazione dei prodotti, creazione di nuove linee di arredo/prodotti, investimenti in innovazione e know how nuovi), stanno portando buoni risultati.

Il tutto si evidenzia con il rapporto depositi/impieghi:

Tabella 29 – Rapporto depositi/impieghi

Mandamenti

Depositi
(al 31/12/2013, in mln di €)

Impieghi
(al 31/12/2013, in mln di €)

Rapporto Depositi/Impieghi (anno 2013)

Montagnanese

483,5

531,6

0,91

Conselvano

564,8

779,1

0,72

Monselicense

610,6

853,2

0,72

Piovese

761,3

1.068,3

0,71

Area Colli

884,4

1.286,4

0,69

Estense

547,3

812,8

0,67

Area Terme

538,6

905,6

0,59

Padova Metropolitana

7.895,8

13.648,0

0,58

Cittadellese

1.581,1

2.811,6

0,56

Camposampierese

1.382,8

2.766,4

0,50

Provincia di Padova

15.250,2

25.462,8

0,60

Elaborazione e stime su dati Banca d’Italia

Questa tabella mostra i grandi margini che potrebbero avere gli impieghi in alcune zone della nostra provincia. Nel montagnanese quasi il 90% degli impieghi viene finanziato con i depositi locali, così come si vede che in molte aree esiste una difficoltà del sistema bancario a erogare risorse reperite altrove per sostenere le imprese. Situazione molto differente nell’alta padovana e nell’area metropolitana.

"E’ necessario che nei prossimi mesi, quando la BCE immetterà nel sistema un importante flusso di liquidità, le banche locali devono assolutamente dimostrare di credere nelle imprese del territorio.

Serve un’alleanza tra imprese, banche, associazioni e confidi per dare un’opportunità di sviluppo a tutto il sistema produttivo della nostra provincia.

Il sistema delle associazioni e dei confidi ha dimostrato di poter essere un importante cuscinetto anche per le banche. Non a caso le sofferenze nelle imprese che si avvalgono dei confidi, sono minori rispetto alle altre. Infatti, mentre in provincia le sofferenze (insolvenze delle aziende che non riescono a coprire il debito) aumentano del 67%, le imprese in sofferenza che utilizzano il confidi aumentano del 52%. Una su quattro in meno.

E’ chiara una cosa sostanziale: le imprese padovane sono meno indebitate di quelle di molte altre realtà venete e hanno una forte propensione al risparmio. Vogliamo o no, tener conto di questa virtuosità? Queste sono prerogative che vanno premiate con un maggior coraggio da parte del sistema bancario!

Chiediamo alle banche del territorio, piccole o grandi che siano, di riservare per il prossimo futuro una crescente attenzione alle piccole imprese: abbiamo dimostrato di essere affidabili e di avere capacità di adattamento, il nostro territorio deve essere sostenuto, specie nelle zone come la bassa padovana dove si soffre maggiormente”, chiude Rettore.