IL PANE DEI POCHI E VERI FORNAI RIMASTI

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In provincia di Padova c'erano lo scorso hanno 286 forni , quest'anno a maggio ne erano rimasti 272. Hanno chiuso le serrande 14 panifici. La crisi del settore della panificazione artigianale non accenna tregue anzi, langue sempre più.
"Sino a dieci anni fa in ogni piccolo paese del padovano prosperava almeno un forno. Due o tre nei comuni più grandi e poi col tempo sono stati sostituiti da rivendite di pane", osserva Patrizio Navarin, presidente provinciale CNA Alimentare. Non fosse che oramai il pane lo può vendere chiunque! Si è partiti con i piccoli negozi di alimentari (i vecchi casolini ), le salumerie per arrivare  ai macellai, ai fruttivendoli, ai bar! TUTTI VENDONO PANE! L'edicola ancora non c'è pervenuta, ma visto che alcune vendono bibite, il balzo verso gli alimenti, sarà breve! Resta che il numero dei veri fornari è via via diminuito.
"Il lavoro del fornaio è duro. Richiede ritmi massacranti e i nostri giovani non sono molto inclini al sacrificio. Fare il pane è un'arte, come lo è mangiare pane buono, ma la gente non vuole sapere, non vuole informarsi", prosegue Navarin.
Oggi tutti i supermercati di medie-grandi dimensioni hanno il pane. Non quello del fornaro, ma quello delle industrie. Si tratta quasi sempre di semilavorati a cottura o un semilavorato precotto o surgelato che si cuoce nei forni degli iper.
"Ci dicono che siamo cari? Avete visto i prezzi del pane precotto nei supermercati? Forse ci si dimentica che i fornari devono  sostituire attrezzature e macchinari, rimodernare l'impianto elettrico... i costi  da sostenere sono altissimi e non consentono un ammortamento conveniente L'utile netto oggi non consente certo questo tipo di investimenti. Perciò spesso o si chiude o ci si  trasforma in rivendita", chiude Navarin.
L'unica strategia per sopravvivere è la qualità, molti consumatori percorrono anche piu' chilometri per acquistare pane cotto a legna o prodotto con  criteri tradizionali di venti-trent'anni fa.
La nuova legge Regionale del veneto  36/2013  ha  chiarito  quale sia il prodotto dichiarabile PANE FRESCO e quello che non puo'essere definito tale. Speriamo questo valga almeno a premiare la qualità dei veri e pochi fornai rimasti.