Dall 9 ottobre 2014 obbligo del marchio di identificazione AEE

Print Friendly and PDF

Il recepimento nel nostro ordinamento della nuova disciplina sui RAEE(rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) effettuata con ilD. Lgs. n. 49/2014 ha introdotto l’obbligo per il produttore delle apparecchiature di apporre dal 9 ottobre 2014 (ai sensi dell’art. 40, le prescrizioni sono vincolanti decorsi 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto datata 12 aprile 2014),un marchio di identificazione su tutte le AEE immesse sul mercato. Il marchio, come stabilito dall’articolo 28 del decreto, deve consentire di individuare in maniera inequivocabile il produttore delle AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche), e che le stesse sono state immesse sul mercato successivamente al 13 agosto 2005 e deve contenere, in alternativa, uno dei seguenti elementi:

  • nome del produttore;
  • logo del produttore (apponibile solo nel caso di marchio registrato);
  • numero di registrazione al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE;

Il produttore in aggiunta al marchio il produttore può utilizzare sistemi di identificazione a radio frequenza (RFID), previa comunicazione ed approvazione da parte del Comitato di vigilanza e controllo. Per assicurare il corretto smaltimento il produttore appone sulle AEE il simbolo della raccolta separata riportato nell'Allegato IX (bidone barrato). Il marchio (che deve essere visibile, leggibile ed indelebile) ed il simbolo sono apposti sulla superficie dell'AEE, o su una superficie visibile dopo la rimozione di un coperchio o di una componente dell'apparecchiatura stessa con un’operazione che deve poter essere effettuata senza l'utilizzo di utensili. Qualora non sia possibile, a causa delle dimensioni o della funzione del prodotto, apporre il marchio e il simbolo sull'apparecchiatura elettrica ed elettronica, gli stessi sono apposti sull'imballaggio e sulle istruzioni per l'uso dell'apparecchiatura elettrica ed elettronica. A partire dalla stessa data entrano in vigore anche le sanzioni che prevedono per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato priva del "nuovo” marchio di identificazione una sanzione amministrativa pecuniaria da duecento a mille euro.