LA VALUTAZIONE DEI RISCHI SI DEVE FARE SUBITO

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Anche per ovviare a eventuali procedure di infrazione da parte dell’Unione Europea, l’Italia, con legge 161/14 integra le disposizioni in materia di valutazione dei rischi.
Rimane l’obbligo di elaborare o rielaborare il documento di valutazione dei rischi, rispettivamente, entro 90 giorni dalla costituzione di una nuova impresa o entro 30 giorni dalle modifiche significative apportate in azienda. Tuttavia è introdotto l’obbligo che il datore di lavoro dia “immediata evidenza”, attraverso idonea documentazione, di quanto attivato e programmato per la tutela della salute e sicurezza sul posto di lavoro nonché dell’immediata comunicazione effettuata al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. In particolare, all’atto della costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro dovrà dare immediata evidenza dell’assolvimento degli obblighi seguenti:

  • indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei dispositivi di protezione individuali adottati, a seguito della valutazione dei rischi;
  • programmazione delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • individuazione delle procedure e dei ruoli per attuazione delle misure da realizzare
  •  indicazione del nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza o di quello territoriale e del medico competente;
  •  individuazione delle mansioni che eventualmente espongono i lavoratori a rischi specifici

Nella sostanza, in attesa di elaborare (o rielaborare) il documento di valutazione dei rischi, il datore di lavoro dovrà disporre di tutta la documentazione che dimostri che la valutazione è già stata conclusa.