Prorogato il bonus mobili

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La Legge di Stabilità 2015 (testo definitivo in GU n.399 del 29 Dicembre 2014), ha riconfermato e prorogato, contestualmente al sistema delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie, anche il Bonus fiscaleper l’acquisto di Mobili ed Elettrodomestici fino al 31 Dicembre 2015.
E' un provvedimento fortemente sollecitato dalle Associazioni del comparto Legno-Mobile-Arredo in quanto, pur nel persistere di una stagnazione della domanda interna di mobili in Italia, l’utilizzo del “bonus mobili” ha permesso nel biennio 2013/2014 (secondo stime) di recuperare quasi 2 miliardi di euro di spesa finale, salvaguardando posti di lavoro.
Le condizioni e modalità per usufruirne sono le stesse già previste nel periodo precedente:
● Possono beneficiarne i contribuenti che usufruiscono contestualmente della detrazione per gli interventi di recupero edilizio sul medesimo immobile che ne è oggetto (quindi anche se il bene da acquistare riguarda l’arredo di un ambiente diverso da quello in cui avviene uno specifico intervento edilizio il diritto non viene meno);
● La detrazione spetta per il 50% su un ammontare massimo complessivo di spesa che non deve superare 10.000 euro (da riferirsi a ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione) e ciò indipendentemente dall’entità della spesa sostenuta per i avori di ristrutturazione che fruiscono di specifica detrazione. Essa viene ripartita in dieci quote annuali di pari importo e spetterà quindi per tutte le spese sostenute a partire dal 6 Giugno 2013 fino al 31 Dicembre 2015;
● I beni oggetto di detrazione sono i mobili, nel senso ampio del termine, ricomprendendo quindi ad esempio anche materassi e oggetti per l’illuminazione ed escludendo al contrario porte, pavimenti, tendaggi e altri complementi d’arredo. Inoltre sono finanziabili i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore a “A+” e i forni di almeno “classe A” se per quella tipologia è già previsto l’obbligodell’etichettatura energetica.
Un elemento di novità introdotto nella Legge di Stabilità, purtroppo in questo caso di segno negativo, riguarda l’aumento dal 4% all’8% della ritenuta d’acconto sui bonifici bancari.
Questo provvedimento coinvolge anche i “bonifici parlanti” per il pagamento di mobili ed elettrodomestici ai fini della fruizione del “bonus”. Tuttavia va ricordato che,  diversamente dalle spese per la ristrutturazione edilizia, le norme sul “bonus mobili” consentono di effettuare i pagamenti anche con carta di credito o carta di debito (non con contanti o assegni bancari), nel qual caso non si è sottoposti ad alcuna trattenuta.
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