Padova. Liberalizzazioni orari apertura per le aziende del benessere

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Gli imprenditori del settore benessere di CNA Padova hanno alcune osservazioni da porre in merito all’ordinanza emessa dal comune di Padova che modifica gli orari di apertura delle attività di estetica, acconciatura e barbiere.
Rispettare la liberalizzazione degli orari anche per tutte le festività con esclusione solo del giorno di Natale, non è la soluzione ottimale per aiutare le imprese del settore a uscire dalla crisi.
Non è un modo per tutelare il consumatore. Vero che nessuno si deve sentire obbligato a rispettarla, ma è anche vero che se in molti seguiranno la liberalizzazione degli orari, tutti saranno costretti a adeguarsi.
Non si può offrire UN SERVIZIO DI QUALITA’ LAVORANDO 15 ORE IN UN GIORNO PER SEI GIORNI LA SETTIMANA. E’ più un modo per legalizzare il sistema di lavoro delle attività straniere soprattutto di quelle cinesi, non per aiutare le imprese a superare la crisi. Inoltre è discutibile il metodo con cui è stata approvata la delibera.
“Se fossimo stati interpellati, avremmo avuto la possibilità di concertare le nostre osservazioni. Aggiungiamo che saremo costretti a sostenere maggiori costi del personale, perché non si acquisiscono nuovi clienti tenendo aperto ab libitum le attività. Si dà solo la possibilità ai clienti consolidati di poter avere più scelta… stessi clienti, più ore lavoro, più spese fisse”, osserva Roberto Buson, presidente di Unione Benessere Cna Padova.
La liberalizzazione degli orari nei centri commerciali non ha avuto successo. Anzi sono aumentati i licenziamenti e le chiusure degli esercizi, non i fatturati delle attività. Perché non riflettere anche su questo? Le associazioni di categoria si impegnano da sempre a sostenere gli imprenditori che si sforzano a migliorare i loro servizi e la loro professionalità.
L’estetica e l’acconciatura sono settori che operano per il benessere del cittadino e del consumatore. “Lo sforzo per la qualità di tali servizi deve essere accompagnata dalle istituzioni. Liberalizzare le aperture tende invece a premiare chi lavora tanto e non chi lavora in qualità come sta facendo la nostra categoria. Per questo anche la scelta dei prodotti utilizzati per i nostri consumatori è fondamentale e va apprezzato il nostro modo di lavorare per la qualità”, chiude Buson.