UPA e CNA, si parte con la sfida

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Una platea da grandi occasioni venerdì sera al centro congressi Papa Luciani, con oltre 300 tra imprenditori e dipendenti delle categorie dove i due presidenti Gastaldi e Boschetto hanno presentato le linee di partenza sul futuro della rappresentanza dell'artigianato padovano.  
Partito dunque il percorso verso la fusione di UPA e CNA Padova. L'evento le Radici e la speranza ha siglato ufficialmente la presentazione del processo di fusione delle due single di rappresentanza degli artigiani, agli imprenditori e ai dipendenti delle due categorie, nonché alle istituzioni e alla cittadinanza. Intervistati da Toni Grossi, Gastaldi e Boschetto hanno fatto il punto sul passato e sul presente, perché il futuro andrà progettato insieme. "Abbattiamo le barriere delle grandi divisioni politiche del passato. I giovani ci chiedono spesso perché continuiamo a essere divisi... I problemi sono gli stessi. Bisogno di rappresentanza, necessità di innovarci, richieste di far valere la nostra voce. Di poter contare quando si tratta di difendere gli interessi delle nostre aziende. Noi siamo convinti che questo lo potremo fare creando una grande unica associazione, forte di 15.000 imprese e con un know-how eccellente", hanno dichiarato i due presidenti alla platea. Gli artigiani da tempo iscritti a UPA e CNA non hanno nascosto le loro perplessità sulla fusione. Loro vogliono ribadire la differenza delle radici associative... ma questo nuovo percorso non cancellerà assolutamente le diverse motivazioni che hanno dato origine alle due sigle associative. Ci sarà una condivisione di valori, ci sarà il nuovo e la tradizione che continueranno a diffondere esperienza e maturità. Le nuove sinergie che verranno messe in campo da qui in avanti da UPA e CNA, saranno un pieno di energia che porterà la nuova macchina a stupire e soprattutto a dare valore aggiunto a tutte le imprese artigiane della nostra provincia.