Basta sgorbie in estetica, ma non solo!

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Se aver ritirato dall'elenco attrezzature le cosiddette sgorbie, ovvero quello strumento che permette di eliminare le ipercheratosi (per il pedicure estetico) è stata una decisione a dir poco inaspettata, la nuova disciplina sanzionatoria per la violazione della legge sui prodotti cosmetici, non ammette deroghe. Bisogna essere informati e soprattutto conoscere bene la legge sui cosmetici che è entrata in vigore l'11 luglio 2013. Infatti, potrebbe essere soggetto a sanzione anche chi vende i prodotti se l'etichetta non è a norma, se il prodotto non è ben confezionato o non è sigillato. Vediamo dunque, le principali regole della legge 713/86 e un riassunto dei punti principali. (vedi allegato)

Districarsi nell'articolatissima disposizione della legge sui cosmetici, non è facile. I fondamentali per centri estetici e i saloni che vendono prodotti cosmetici possono essere così riassunti: 

  • chi vende prodotti cosmetici diventa corresponsabile nell'eventuale irregolarità della presentazione del prodotto e dunque soggetto a sanzione
  • non si possono vendere prodotti "fai da te" ovvero, prodotti realizzati senza i controlli di una azienda produttrice certificata
  • non si possono vendere prodotti cosmetici con etichettatura non conforme alla legge
  • non si possono vendere/presentare prodotti cosmetici promossi con immagini o testi ingannevoli che ne esaltino in maniera non veritiera le proprietà e gli effetti
  • non si possono presentare prodotti di cui non è chiara l'efficacia o la funzione
in allegato il decreto legge completo.

RICORDIAMO CHE DAL 12 GENNAIO 2016, ENTRA IN VIGORE IL NUOVO DECRETO 15 ottobre 2015 , n. 206 SULLE APPARECCHIATURE A USO ESTETICO. 

E' stato pubblicato il decreto interministeriale n. 206 del 15 ottobre 2015, che modifica il decreto del 12 maggio 2011, n. 110, concernente il regolamento di attuazione relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attività di estetista. Le modifiche contenute nel provvedimento, che entrerà in vigore il 12 gennaio 2016, sono state individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministero della Salute, nell’ambito dell’iter di riesame delle disposizioni regolamentari avviato a seguito della Sentenza del Consiglio di Stato n. 01471/2014.Con riferimento alle precedenti informative al riguardo, si informa che sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.300 del 28 dicembre 2015 è stato pubblicato il decreto interministeriale n. 206 del 15 ottobre 2015, che modifica il decreto del 12 maggio 2011, n. 110, concernente il regolamento di attuazione relativo agli apparecchi elettromeccanici utilizzati per l'attività di estetista. Le modifiche contenute nel provvedimento, che entrerà in vigore il 12 gennaio 2016, sono state individuate dal Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministero della Salute, nell’ambito dell’iter di riesame delle disposizioni regolamentari avviato a seguito della Sentenza del Consiglio di Stato n. 01471/2014. Come è noto per effetto di tale sentenza erano decadute le limitazioni stabilite dal DM110/2011 relativamente alle apparecchiature di cui alla scheda 16 lett.c) (luce pulsata per fotodepilazione) e alla scheda 21b (laser per la depilazione estetica). Era stata sancita l’illegittimità dell’esclusione dall’elenco delle apparecchiature degli "stimolatori a ultrasuoni a bassa frequenza per il trattamento della adiposità localizzata”.Ecco le modifiche rilevate.

Scheda n.12 ( attrezzature per manicure e pedicure). ESCLUSE dal corredo le sgorbie e INCLUSI tronchesi e pinzette.

Scheda n. 13 (apparecchi per il trattamento di calore totale o parziale. PUNTUALIZZATE E RIDEFINITE MODALITA' E  CAUTELE D'USO.  

Scheda n. 21b (laser per la depilazione estetica. NESSUNA MODIFICA.Scheda n. 16 lett.c). Contiene le seguenti modifiche:Il range per il raffreddamento della pelle va dai 5°C ai 15°C (non più 10°C), mentre le lunghezze d’onda emesse devono essere comprese tra 600 e 1.200 nanometri (in luogo dei 1100 precedentemente previsti).
Stimolatori a ultrasuoni a bassa frequenza per il trattamento della adiposità localizzata. Nessuna modifica.
Scheda n. 23, relativa al "Dermografo per micropigmentazione”. Rispetto all’utilizzo di tale apparecchiatura, si sottolineano le disposizioni previste dal Decreto relativamente alle cautele d’uso ed alle modalità di esercizio e in particolare l’obbligatoria osservanza delle indicazioni contenute nelle Linee Guida del Ministero della Sanità: il trattamento deve essere effettuato da operatori estetici che abbiano ricevuto dal fabbricante o dal suo mandatario o da altro ente competente adeguata formazione, sia per gli aspetti di sicurezza (come richiamati dal manuale d’uso) sia per gli aspetti tecnici, igienici ed estetici dei trattamenti stessi. La formazione è certificata dal soggetto formatore per mezzo di una dichiarazione contenente le proprie generalità, le generalità di chi ha fruito della formazione, la durata in ore, l’argomento e le generalità dei docenti dei moduli formativi.