Legge di stabilità 2016. Detassazioni, oneri, esoneri contributivi in tema di lavoro

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La Legge di stabilità 2016 (Legge n. 208 del 28.12.2015) entrata in vigore il primo gennaio 2016, ha apportato una serie di modifiche in tema di lavoro (a seguito della pubblicazione nella G.U. n.302 del 30 dicembre 2015, S.O. n.70.).

ESONERO CONTRIBUTIVO L. n.190/14, art.1, co.118. E’ riconfermato per il 2016 con un limite del 40% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per un importo massimo pari a € 3.250,00 su base annua e per una durata di due anni. Riconfermati come necessari alcuni requisiti soggettivi (del lavoratore) e oggettivi (dell’azienda). L’esonero non spetta nei seguenti casi: lavoratori che nei 6 mesi precedenti siano risultati occupati, con contratto a tempo indeterminato, presso qualsiasi datore di lavoro; lavoratori per i quali il beneficio 2016, ovvero quello 2015, sia già stato fruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato; lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro, ivi considerando società controllate o collegate ai sensi dell’art.2539 cod.civ. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, abbiano comunque già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti il 1° gennaio 2016; lavoratori con contratto di apprendistato; contratti di lavoro domestico.

DETASSAZIONE PER LA PRODUTTIVITA’ E PREMI SOCIALI. Imposta sostitutiva del 10%, entro un limite di importo annuo di € 2.000,00 lordi, per lavoratori con reddito inferiore ai € 50.000, da applicare su premi di risultato variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi (di produttività, redditività,ecc.), in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali di cui all’ art.51, D.Lgs. n.81/15. 

RIFINANZIAMENTO AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA. Incrementato, per l’anno 2016, di 250 milioni di euro, il finanziamento del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, da destinare al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. Proroga per il 2016 del trattamento di integrazione salariale in deroga e del trattamento di mobilità in deroga, per un periodo non superiore a tre mesi nell’arco di un anno. 

ONERI DI UTILITA’ SOCIALE E SERVIZI EDUCAZIONE. Non concorreranno al reddito imponibile del lavoratore l’utilizzazione di opere e servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente, ovvero in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale (educazione, istruzione anche in età prescolare, servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, ludoteche, centri estivi e invernali, borse di studio, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto,).