L'impegno di CNA Padova Benessere sulla modifica delle attrezzature

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Bufera di no dal mondo del benessere alle modifiche introdotte con la nuova legge sulle attrezzature in estetica. Fioccano le proteste delle imprese padovane del benessere che non hanno digerito l'esclusione delle sgorbie dalle attrezzature autorizzate in estetica.
"Non è possibile accettare l'abolizione di uno strumento fondamentale per la nostra attività", -osserva Roberto Buson, presidente provinciale di CNA Benessere. 
Molti dei centri estetici del padovano (circa il 65% del totale) offrono il servizio di pedicure estetico ai clienti. Si stima che in media ogni centro perderà il 60% del fatturato giornaliero. "Considerando che un trattamento di questo tipo varia dai 15 ai 35 € e che in un giorno in media, si eseguono 8 pedicure, il minor introito varia dai 200 ai 250 €.
"Ci sono centri estetici specializzati solo in pedicure e manicure estetici. Per loro sarà ancora più pesante il mancato introito sul fatturato. Il danno non è solo per le imprese, ma anche per i cittadini. Pensiamo soprattutto alla fascia debole della nostra società: l'anziano. Se non riusciremo a ottenere una deroga all'esclusione dello strumento, l'anziano dovrà rivolgersi al medico specializzato che certo non applica le nostre tariffe. Preciso che chi utilizza questo strumento possiede anni di esperienza e un'abilità che si acquisisce solo con l'esercizio", prosegue Buson.
Fino a una decina di anni fa, la figura del podologo era integrata nelle discipline estetiche e la qualifica la si otteneva previo un percorso di formazione certificato e anni di esperienza. 
"Con l'esclusione di questa specializzazione, l'estetista poteva intervenire limitatamente a trattenenti estetici. Oggi non è più possibile nemmeno fare questo". 
Tra l'altro, questo tipo di trattamento non è richiesto solo dal pubblico femminile. Molti uomini (soprattutto sportivi, podisti, calciatori, ecc...) si servono dei centri estetici per sistemare i piedi, (oggi il 35% della clientela di un centro estetico è maschile).
Calcolando che in provincia di Padova ci sono circa 570 centri estetici il mancato giro di affari complessivo si stima intorno ai 114.000 €.
"C'è da considerare anche la fascia professionale delle estetiste qualificate che sono vincitrici di concorso per servire le case di riposo. Come faranno a lavorare correttamente? Non esiste uno strumento sostituivo che abbia le stesse funzioni della sgorbia.
La Cna di Padova in concerto con CNA nazionale, si sta muovendo per chiedere una deroga alla disposizione di legge. 
"Abbiamo fissato un incontro in concerto con tutti gli enti di rappresentanza del mondo imprenditoriale del benessere a Bologna tra qualche settimana per discutere il problema", chiude Buson.