PROTOCOLLO CONTRO L'ABUSIVISMO E NUOVE NORME IN METERIA DI BENESSERE

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Ieri mattina in sala consiliare a Piombino Dese, è stato firmato ufficialmente il protocollo d'intesa contro l'abusivismo per le categorie del benessere. Di fronte a 30 aziende del settore il primo cittadino Pierluigi Cagnin con il presidente di CNA Piombino Valter Meneghello  e la responsabile della categoria CNA Padova Silvia Veronese hanno dato il via ufficiale all'accordo che prevede la collaborazione incrociata tra comune, comando di polizia municipale e associazione di categoria. 
 
In pratica: le aziende regolari sono invitate a segnalare in maniera anonima i fenomeni illegali, sia di attività eseguite in domicili non autorizzati, sia coloro che esercitano in maniera ambulante l'attività di estetista e parrucchiera (proibito per legge), sia di eventuali attività svolte in mancanza del rispetto delle norme igienico sanitarie o normative e contrattuali.
 
"Già da qualche anno abbiamo raccolto segnalazioni di abusi e abbiamo fatto fare le rispettive verifiche, ha esordito il sindaco Pierluigi Cagnin. Oggi con questo accordo rafforziamo l'azione di contrasto al fenomeno. La nostra sensibilità al grave problema (due operatori irregolari circa, per ogni attività regolare n.d.r.) è testimoniata anche da questa collaborazione con CNA e ASL 15 che oggi in questa sala terranno un convegno formativo sulle norme igienico sanitarie e sulle attività di prevenzione della salute pubblica", chiude il primo cittadino.
"A voi aziende ricordo di non temere di fare segnalazioni, ha ribadito Luca Meneghini del corpo di polizia dell'UNIONE dei comuni del Camposampierese, perché non restano lettera morta. Noi l'azione di controllo, anche in borghese secondo le norme di legge, la eseguiamo. Inoltre provvediamo a coinvolgere la Polizia Postale (sta dilagando sui social, il fenomeno di promozioni con veri e propri listini prezzi di signore Lucia che invitano sotto pseudonimo, a casa propria per i trattamenti), la Finanza, l'Asl.
 
La rete di collaborazione è importantissima. Il problema non possiamo sradicarlo, ma arginarlo e contenerlo sì", conclude Meneghini. 
"Cna Padova da anni combatte il fenomeno del lavoro irregolare nel settore benessere. Le abbiamo provate tutte e non ci fermeremo! L'accoglienza da parte di questa amministrazione che oggi con questo protocollo diventa il cuore di un territorio come riferimento per la lotta all'illegalità, è significativa e lodevole di una volontà di collaborazione con tutte le forze ispettive", chiude Meneghello.
In Alta padovana le aziende regolari sono più di 650 tra centri estetici, saloni e tatuaggi e pearcing. La stima del lavoro abusivismo si può solo supporre. Il dato non può essere certo. Se pensiamo a quanto ci denunciano le aziende regolari, dovrebbero essere  almeno il doppio le attività abusive. e il danno economico è altissimo. Da una stima sui dati forniti da alcune imprese del benessere, se una abusiva incassa anche solo 50 € al giorno per300 giorni lavorativi sono 15.000 euro l'anno sono (secondo la stima delle abusive attive) 9.750.000 euro di lavoro sotterraneo. 

Rassegna stampa
Il Mattino di Padova