STOP AI LADRI. L’antifurto si detrae dalle tasse!

Print Friendly and PDF

Troppi furti nonostante si adottino sistemi antiladri? Si dice che i furti siano diminuiti… dalle cronache dei giornali locali non sembrerebbe. E occhio all'antifurto fai da te perché non può ottener la dichiarazione di conformità, quindi non viene assicurato. Regolari fatture rilasciate per i materiali acquistati e il lavoro svolto da un professionista, oltre che il pagamento attuato tramite bonifico, sono requisiti imprescindibili per usufruire degli sgravi fiscali riconosciuti alle ristrutturazioni edili, pari alla metà della spesa. Il consiglio dei nostri impiantisti CNA insomma, è quello di rivolgersi a personale specializzato e utilizzare materiale certificato per evitare una spesa che possa rivelarsi superflua alla prima prova anti-crimine. E una brutta delusione al ritorno dalle vacanze. Veniamo ai numeri nazionali. I furti negli appartamenti denunciati sono aumentati del 94 per cento tra il 2005 e il 2015. Sempre secondo i dati del Viminale, la crescita si sarebbe arrestata nel 2014 (con 255.886 casi, +1,8 per cento rispetto al 2013). Nel 2015, infatti, sono diminuiti a 233.730 (-8,7 per cento in confronto all’anno precedente). Una tendenza confermata nei primi mesi di quest’anno. Tra gennaio e aprile 2016 le denunce di furti in appartamento sono calate del 15,9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2015. Questo calo potrebbe essere determinato anche da un senso di frustrazione dei cittadini. Solo il 2,7 per cento dei criminali viene assicurato alla giustizia. Le pene inoltre, sarebbero lievi, tanto che per porre un freno a questo fenomeno delinquenziale, il ministro della Giustizia, Andrea Orlando ha di recente riavviato il dibattito sul loro inasprimento per portare gli anni di reclusione previsti da uno a sei. Di sicuro, però il calo delle denunce cammina di pari passo con l’aumento dei sistemi di protezione nelle abitazioni private. Una tendenza già registrata per banche ed esercizi commerciali. Si può optare pure per il fai-da-te: la rete offre soluzioni anche da solo cento euro (fino a 700), kit standard composti da una centrale, sensori (contatti magnetici e/o rilevatori a infrarossi), tastiera, sirena e combinatore telefonico, quasi tutti con interfaccia wireless. La soluzione autarchica, però, presenta non pochi svantaggi. Prima di tutto, se l’antifurto non è installato da un impiantista abilitato non può ottenere la cosiddetta dichiarazione di conformità e, di conseguenza, non viene assicurato. Si tratta, poi, di meccanismi delicati e le possibilità che non funzionino sono alte.