AUTOTRASPORTO Multa alle case costruttrici. Cna Fita promuove il risarcimento

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PARTE LA CLASS ACTION DI CNA FITA CONTRO IL CARTELLO DELLE CASE COSTRUTTRICI DI AUTOCARRI. CNA Fita promuove una class action contro le case costruttrici di autocarri, recentemente sanzionate dalla Commissione Europea per avere fatto cartello, per tutelare gli interessi di una categoria che in provincia di Padova vale 1,3 miliardi di euro di fatturato e produce 500 milioni di valore aggiunto.

A luglio di quest’anno la Commissione Antitrust della Ue, la stessa commissione che ha portato avanti le iniziative contro Google, ha commissionato una multa record di quasi 3 miliardi di euro al cosiddetto "cartello dei camion" composto dalle più importanti case costruttrici di veicoli industriali,  accusate di aver dato vita ad accordi illegali, durati 14 anni, sui prezzi di vendita dei camion. Si tratta della multa più alta decisa dall’Unione Europea verso un cartello, e vuole punire il comportamento delle case produttrici che dal 1997 al 2011 si sono accordate su aumenti dei prezzi e tempi per l’introduzione di tecnologie anti-inquinamento, producendo un danno agli operatori del settore, ma anche ai consumatori.CNA Fita parte in questi giorni con una azione collettiva (class action) contro le case costruttrici e a tutela degli autotrasportatori. Cna Fita è tra le prime in Europa, e fino ad oggi l’unica in Italia, a promuovere questa iniziativa. Azioni analoghe sono state promosse anche da altre importanti associazioni di autotrasportatori di altri Stati membri dell’UE, come la spagnola Fenadismer e l’inglese Road Haulage Association, con cui CNA Fita è in contatto.

Stiamo parlando di un settore strategico per l’economia regionale e locale. Il settore dell’autotrasporto conta, in Veneto, oltre 8.700 imprese attive, di cui oltre 6.700 artigiane, il 77%, e da lavoro complessivamente a 37.000 addetti. Ancora più rilevante il ruolo del comparto nella provincia di Padova, che registra quasi 2.000 imprese, di cui l’80% artigiane.Attraverso la class action promossa dalla CNA Fita le piccole imprese del territorio potranno partecipare  alle azioni giudiziali e stragiudiziali che saranno poste in essere per ottenere il risarcimento dei danni causati dal cartello. L’entità del risarcimento sarà possibile calcolarla solo dopo la pubblicazione integrale della decisione della Commissione, ma indicativamente è possibile stimare che il sovraprezzo medio causato dai cartelli si aggiri intorno al 20% del prezzo del camion acquistati nel periodo in cui era in vigore l’accordo.
L’azione collettiva ha come obbiettivo facilitare l’accesso alla giustizia delle piccole e medie aziende ed in particolare di quelle artigiane, che potrebbero non avere le competenze e/o le risorse per agire individualmente in un giudizio complesso per il risarcimento dei danni derivanti dalla violazione delle norme antitrust. Vogliamo produrre un vantaggio concreto per le piccole imprese artigiane, dichiara Piercarlo Pedroletti, presidente della categoria, che non sia solo ottenere il risarcimento, ma anche la riduzione dei costi in ragione delle economie di scala che verranno a crearsi.
L’azione collettiva promossa dalla CNA Fita si rivolge a tutti gli autotrasportatori del territorio padovano che hanno acquistato, preso in leasing o noleggiato a lungo termine camion di medie (da 6 a 16 tonnellate) /o grandi dimensioni (oltre 16 tonnellate) delle marche DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen, Volvo/Renault e Scania, immatricolati tra il 1997 al 2011.
La forza dell’iniziativa sta nel fatto che l’azione collettiva non sarà una class-action propriamente detta, ma vuole anche instaurare una linea di giudizio per tutelare collettivamente l’interesse degli autotrasportatori e far ottenere a ciascuno di essi il danno effettivamente subito.  Il nostro sistema giuridico già prevede, infatti, che soggetti danneggiati dalla stessa condotta illecita possano agire insieme nello stesso processo per ottenere il risarcimento spettante individualmente, chiude Pedroletti..L’azione collettiva è già pronta e i tempi saranno molto rapidi perché l’esistenza del cartello è stata definitivamente accertata, gran parte dei costruttori hanno ammesso la propria responsabilità in cambio di uno sconto sulla sanzione.