Nuovo bando Regione Veneto per investimenti delle imprese

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E' uscito il bando regionale che finanzia investimenti per le piccole imprese, anche artigiane, sia del settore manifatturiero che dei servizi (Bando Por Fes, Asse 3, azione 3.1.1). Il bando finanzia progetti per innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ammodernamento di macchinari e impianti, riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.

L'investimento richiesto deve essere minimo di 15.000 euro  e massimo di 150.000 euro. Il contributo della regione Veneto, a fondo perduto, è pari al 45% del finanziamento richiesto. Le spese devono essere sostenute e pagate interamente dal beneficiario tra l’1 gennaio 2016 e il 15 luglio 2017.

Il bando scade il 18 ottobre 2016.  Di seguito la scheda con i dettagli tecnici. Poiché c'è poco tempo, vi invitiamo a chiamare in associazione CATIA VENTURA, per capire come procedere alla domanda di finanziamento, al n. 049 8062274/211. 

REGIONE DEL VENETO
D.G.R. n. 1444 del 15 settembre 2016

INVESTIMENTI IN MACCHINARI, IMPIANTI E BENI INTANGIBILI
"SETTORE MANIFATTURIERO, ARTIGIANATO E SERVIZI"

Riferimenti normativi:

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE DEL VENETO FERS 2014-2020 - ASSE 3

Titolo del bando:

Azione 3.1.1 "Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale"
Sub-azione "SETTORE MANIFATTURIERO, ARTIGIANATO E SERVIZI "

Dotazione:

Euro 5.000.000,00. Si prevedono ulteriori due stanziamenti entro il 31 dicembre 2018

Area geografica:

Regione del Veneto

Beneficiari:

Piccole e Medie Imprese (PMI) dei settori manifatturiero e dell’artigianato di servizi, in forma singola, loro consorzi e cooperative con attività economica classificata con Codice Ateco 2007 primario e/o secondario nei settori C, E, F, G, H, I, N, Q, S.
L’impresa deve essere regolarmente iscritta come "Attiva” al Registro delle Imprese e, nel caso delle imprese artigiane all’A.I.A., istituiti presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, da più di 12 mesi alla data di apertura dei termini per la presentazione della domanda.

Interventi finanziabili:

Progetti volti a introdurre innovazioni tecnologiche di prodotto e di processo, ad ammodernare i macchinari e gli impianti e ad accompagnare i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale anche attraverso lo sviluppo di business digitali.
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni tangibili e beni intangibili e servizi quali:

  • macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica. Le spese comprendono anche gli impianti accessori necessari al corretto funzionamento dei macchinari e degli impianti produttivi, nonché trasporto e installazione e software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto;
  • opere edili/murarie, ricadenti negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di impiantistica strettamente necessarie alla funzionalità dei macchinari acquistati e dei nuovi impianti produttivi comprese le spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili. Sono esclusi gli interventi di ristrutturazione edilizia e di nuova costruzione;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto;
  • consulenze specialistiche relativamente a:

d.1) servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);
d.2) implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, limitatamente alle analisi dei prodotti, dei processi e dei servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita - LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative "verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;
d.3) servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che prevedono la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

  • spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di sistemi di gestione e processi di valutazione (life-cycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS III, UNI ISO 14040:2006 e UNI ISO 14044:2006.

Le spese devono essere sostenute e pagate interamente dal beneficiario tra l’1 gennaio 2016 e il 15 luglio 2017.

Agevolazioni:

Contributo a fondo perduto pari al 45% delle spese ammissibili:

  • nel limite minimo di euro 6.750,00 corrispondente ad una spesa rendicontata ammissibile pari ad euro 15.000,00;
  • nel limite massimo di euro 67.500,00, corrispondente ad una spesa rendicontata ammissibile pari ad euro 150.000,00.

Le agevolazioni sono concesse ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 "de minimis”, nel limite di un importo massimo complessivo di euro 200.000,00 (duecentomila/00), nell’arco di tre esercizi finanziari.

Termini:

La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno martedì 18 ottobre 2016

Note:

Il beneficiario deve dimostrare di avere capacità amministrativa, operativa e finanziaria necessaria per la realizzazione dei progetti.
Sono considerati prioritari i progetti:

  • sviluppati negli ambiti di specializzazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (RIS3 Veneto);
  • che introducono nuovi prodotti o nuovi servizi per l’impresa e/o innovazione di processi;
  • che promuovono lo sviluppo di modelli di business che comportano un minor impatto ambientale o che sono caratterizzati da una gestione più sostenibile dal punto di vista ambientale e che promuovono percorsi di eco-innovazione o di eco-design e che introducono innovazioni per una migliore analisi e più efficiente gestione eco-compatibile del servizio offerto o dell’intero ciclo di vita del prodotto;
  • che privilegiano il riutilizzo di strutture edilizie esistenti.

 Scarica la scheda