ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI

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ROTTAMAZIONE CARTELLE ESATTORIALI
I contribuenti che hanno debiti con Equitalia possono regolarizzare la propria situazione debitoria attraverso una sanatoria parziale delle cartelle esattoriali. È infatti possibile "definire” la riscossione dei ruoli e degli avvisi affidati ad Equitalia negli anni compresi tra il 2000 e il 2016 con delle misure agevolative
La misura riguarda cartelle di pagamento, avvisi di acertamento esecutivi e avvisi di addebito inps, relativi alla riscossione di imposte, compresi i tributi locali, contributi e relative sanzioni e interessi.
La rottamazione consiste nel NON pagare le sanzioni e gli interessi di mora, mentre sono interamente dovute le imposte/contributi, gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, l’aggio, i diritti di notifica ed evetuali spese esecutive.
Per informazioni contatta il tuo consulente fiscale presso la sede Caf Cna, oppure invia una mail a fiscale@pd.cna.it 

Non possono essere oggetto di "rottamazione” i ruoli riferiti al recupero di dazi, accise, iva sulle importazioni, somme recuperate per aiuti di Stato, sanzioni pecuniarie penali, mentre per quanto riguarda le multe stradali la definizione agevolata potrà riguardare solo le somme relative alle cosiddette "maggiorazioni " (interessi per ritardato pagamento). L’iter per aderire alla definizione agevolata: entro il 31.03.2017, il contribuente deve presentare ad Equitalia una apposita istanza, comunicando le cartelle/avvisi che intende definire e le modalità di pagamento, che potranno essere in una unica soluzione oppure in massimo 5 rate.  Se il ruolo si riferisce ad una "rateizzazione” in corso, è necessario che il contribuente paghi le rate in scadenza tra ottobre e dicembre 2016. Se il ruolo si riferisce ad un ricorso in essere, è necessario che il contribuente dichiari di abbandonare il contenzioso. Entro il 31.05.2017 Equitalia, dovrà comunicare al contribuente le somme da pagare e la relativa scadenza. Nel caso di pagamento rateale, il 70% del dovuto dovrà essere pagato nel 2017 (rate con scadenza a luglio, settembre e novembre), mentre il restante 30% nel 2018 (rate con scadenza ad aprile e luglio).

Mancato pagamento
Il mancato (o tardivo o insufficiente) pagamento delle somme dovute (o anche di una sola rata) fa perdere i benefici previsti dall’agevolazione. Gli eventuali versamenti effettuati saranno acquisti a titolo di acconto dell’importo complessivamente dovuto. Equitalia riprenderà le azioni per la riscossione delle somme dovute. Il contribuente NON potrà più richiedere rateazioni.

Rottamazione dei tributi e altre somme riscosse da Regioni /province/comuni che non effettuano la riscossione attraverso Equitalia
Anche gli Enti locali che non effettuano la riscossione attraverso il sistema di Equitalia, ma direttamente o attraverso le loro concessionarie di riscossione, potranno deliberare una forma analoga di "rottamazione” delle sanzioni contenute negli atti notificati ai contribuenti dal 2000 al 2016.
I medesimi enti locali avranno tempo 60 giorni, dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione del DL, per l’adozione degli atti destinati a disciplinare la rottamazione ed entro i successivi 30 giorni dovranno darne notizia mediante pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale.

NUOVE COMUNICAZIONI TRIMESTRALI
A partire dal 2017 sono stati introdotti due nuovi obblighi, a carico delle imprese e dei professionisti, con cadenza trimestrale. Ogni trimestre si dovrà inviare, in via telematica, all’Agenzia delle Entrate:

  • SPESOMETRO TRIMESTRALE: che contiene tutti i dati delle singole fatture emesse ai propri clienti e le singole fatture ricevute dai propri fornitori e registrate.
  • COMUNICAZIONE TRIMESTRALE DEI DATI DELLE LIQUIDAZIONI IVA: contenente i dati delle singole liquidazioni iva effettuate nei tre mesi del trimestre ovvero del trimestre.

A seguito dell’entrata in vigore dei nuovi adempimenti, vengono soppressi:

  • lo spesometro annuale;
  • la comunicazione dei contratti di leasing/noleggio/locazione;
  • i modelli Intra sugli acquisti di beni e servizi;
  • comunicazione Black list.

Per informazioni contatta il il tuo consulente fiscale presso la sede Caf Cna, oppure invia una mail a fiscale@pd.cna.it 

SPESOMETRO TRIMESTRALE
I termini di presentazione sono i seguenti:

  • I° trimestre: presentazione entro il 31/05
  • II° trimestre: presentazione entro il 16/09
  • III° trimestre: presentazione entro il 30/11
  • IV° trimestre: presentazione entro il successivo fine febbraio

Per il 2017 la comunicazione del primo semestre è da effettuare entro il 25/07/2017
Attenzione: per questa scadenza, è opionione diffusa che ci sia stata una possibile una svista nel Disegno di legge passato al Senato, che anticiperebbe di un mese e mezzo la naturale scadenza (30.9.2017); è necessario attendere il testo in G.U.  per accertare se sarà riconfermata la cadenza trimestrale.
Sono previsti degli esoneri soggettivi.
In caso di omesso/errato invio dei dati è prevista l’applicazione della sanzione di € 2,00 per fattura, e comunque entro un limite massimo di € 1.000 per ciscun trimestre. La sanzione è ridotta alla metà se entro 15 giorni dalla scadenza stabilita viene effettuato l’invio, ovvero viene corretto il precedente invio errato.

COMUNICAZIONE TRIMESTRALE DEI DATI DELLE LIQUIDAZIONI IVA
I termini di presentazione sono i seguenti:

  • I° trimestre: presentazione entro il 31/05
  • II° trimestre: presentazione entro il 16/09
  • III° trimestre: presentazione entro il 30/11
  • IV° trimestre: presentazione entro il successivo fine febbraio

Rimangono invariati gli attuali termini di versamento dell’imposta IVA.
Sono previsti degli esoneri soggettivi.
In caso di omessa o errata comunicazione è prevista la sanzione da € 500 a € 2.000, ridotta alla metà se la comunicazione viene presentata entro 15 giorni dalla scadenza del termine ovvero viene corretto il precedente invio errato. 
Incrocio dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate: l’Agenzia delle Entrate provvederà ad incrociare i dati delle comunicazioni trimestrali con i relativi versamenti iva; se dalle risultanze emerge un risultato diverso, l’Agenzia, informerà il contribuente invitandolo a fornire i necessari chiarimenti o segnalare eventuali elementi valutati erroneamente dall’Agenzia delle Entrate.

FATTURE ELETTRONICHE. Nuovo formato da usare per le fatture verso la Pubblica Amministrazione 
Dal 1° Gennaio 2017 la Fattura Elettronica verso la Pubblica Amministrazione (fattura PA), inviata attrevrso il sistema di Interscambio, deve "uniformarsi” al nuovo tracciato XML ed al relativo schema XSD. Le specifiche tecniche sono pubblicate sul sito www.fatturapa.gov.it. Da questa data, pertanto, è necessario uniformare i sistemi informatici per poter utilizzare esclusivamente i nuovi tracciati  per tutte le trasmissioni di fatturazione. I nuovi formati saranno validi anche per le fatture elettroniche emesse tra privati.

DISTACCO TRANSNAZIONALE: NUOVE DISPOSIZIONI
La nuova disciplina del distacco e somministrazione trasnazionale, in vigore dallo scorso 22 luglio, prevede nuovi obblighi per le imprese distaccanti ed utilizzatrici, per chi opera all’interno dei Paesi della Comunità Europea

Obblighi utilizzatore:
verifica dell’autenticità del distacco e, nel caso in cui il distacco non risultasse veritiero, il lavoratore sarà da considerarsi alle dipendenze del soggetto che ne ha utilizzato la prestazione; riconoscimento delle stesse condizioni di lavoro applicate in Italia; responsabilità solidale dell’utilizzatore in caso di inadempimento degli obblighi retributivi e contributivi  da parte del distaccante.
Obblighi del distaccante: comunicazione del distacco al Ministero del Lavoro entro le ore 24 del giorno antecedente l’inizio dello stesso nonché di tutte le successive variazioni entro 5 giorni; conservazione, fino a 2 anni dalla cessazione del distacco, della documentazione in lingua italiana; obbligo di designare un referente elettivamente domiciliato in Italia; obbligo, per tutto il periodo del distacco, di designare un referente con poteri di rappresentanza per tenere i rapporti con le parti sociali interessate a promuovere la negoziazione collettiva di secondo livello.

DEROGA PER ALCUNI AMMORTIZZATORI SOCIALI 
Entro il 31/12/2016 il datore di Lavoro che non ha mai utilizzato FIS, FSBA, CIGO/CIGS/Solidarietà può richiedere un periodo di CIG in Deroga fino a 8 mesi continuativi (con la possibilità, pertanto, di proseguire anche nell’anno 2017), purché la sospensione inizi entro il corrente anno. Dagli  otto mesi si detraggono gli eventuali periodi di CIG in deroga già richiesti nel 2016. 
Entro il 16/12/2016 il  Datore di Lavoro che sta terminando un altro ammortizzatore sociale può richiedere un ulteriore periodo di CIG in Deroga consecutivo (senza interruzione) e con decorrenza successiva al 31/12/2016. 
Questo è possibile a seguito di un ampliamento, per l’anno 2016, delle risorse che le Regioni possono destinare alle cassa integrazione in deroga (Accordo Quadro 2016 del 22.11.2016)
Per informazioni contatta la sede Caf Cna di tuo riferimento oppure invia una mail con i tuoi recapiti telefonici a comunicazioni@pd.cna.it

Se l’azienda sta utilizzando il Fondo di Integrazione salariale (FIS) o il Fondo di Solidarietà Bilaterale Alternativo (FSBA), con termine il 15/1/2017, può richiedere un periodo fino a otto mesi continuativi alla scadenza dell’altro ammortizzatore, quindi dal 16/1/2017 (detraendo eventualmente il periodo di cig in deroga se già richiesto).
 Il Datore di Lavoro che ha già presentato le istanze di CIG tramite il portale Co Veneto, può richiedere il prolungamento del periodo, fino ad un massimo di otto mesi (sei per il bacino termale) modificando la domanda iniziale con la nuova data di fine CIG in deroga e provvedendo a sottoscrivere e inserire un nuovo verbale di accordo sindacale.

DATORE DI LAVORO - RSPP: ANCORA POCO TEMPO PER AGGIORNARSI
I datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (SPP) e che si sono formati prima del 11/01/2012, frequentando il cosiddetto corso datori di lavoro – RSPP,  devono aggiornare la loro formazione entro il 11/01/2017, per non perdere l’abilitazione.
Per avere informazioni sui prossimi corsi in partenza contatta l’ufficio ambiente e sicurezza di Cna Padova oppure scrivi a ambiente@pd.cna.it