Ripresa molto lenta per l'economia Padovana

Print Friendly and PDF

Sono oltre 89.000 le imprese attive che operano nella provincia di Padova, calate del -0.4% nei primi nove mesi dell’anno, in linea con la dinamica che ha caratterizzato il Veneto. La debole flessione non deve spaventare, perché di fatto recupera un trend molto più negativo che ha caratterizzato la nostra provincia negli ultimi anni. I segnali di ripresa sono evidenti, ma purtroppo non riguardano tutti i settori.  Tiene molto bene il terziario, in modo particolare il terziario avanzato, a conferma di una vocazione sempre più spinta che sta caratterizzando da alcuni anni la nostra provincia, ma è ancora sostenuta la crisi del settore delle costruzioni che fatica a uscire da un periodo di forte riordino. Questo fenomeno ha coinvolto le imprese che negli ultimi anni non hanno saputo cogliere le sfide del mercato, ormai sempre più votato alla ristrutturazione, con processi innovativi nei materiali e negli elementi interni a essa.Il quadro che è emerso non è quindi dei più entusiasmanti e le preoccupazioni sulla situazione del territorio ci sono ancora. Nonostante tutto, il sistema economico territoriale ha fatto rilevare i primi segnali positivi. Il valore aggiunto per unità di lavoro supera la media regionale, ma anche nel 2015 risulta inferiore a quello calcolato per Vicenza, Verona e Belluno. Il 2016 può essere considerato un anno di sostanziale stabilità rispetto al precedente, ma la crescita prevista per il 2017 potrebbe essere contenuta e limitata a un +0,3% sul 2016. La ripresa del valore aggiunto sarà quindi ancora lentaIl reddito pro capite non ha raggiunto il livello del 2011, anche se Padova e Belluno, risultano essere le due province più ricche della regione. Padova tuttavia, mostra un reddito pro capite sostanzialmente invariato nei valori nominali rispetto all’inizio della crisi (poco meno di 20 mila euro correnti). Si stima che nel biennio 2016-2017, il reddito dei padovani possa risalire oltre i livelli del 2011 e superare anche i ventunomila euro. La ripresa dei redditi del 2015 va quindi verso un consolidamento espandendosi nel 2016 e continuando nel 2017.Nonostante questi dati, i consumi dei padovani sono calati di 630 euro pro capite in sei anni e  la ripresa prevista per il biennio 2016-2017 dovrebbe portare i consumi delle famiglie padovane a sfiorare i diciasette mila euro pro capite, ma il recupero della caduta dei consumi è ancora lontano.Alla debole ripresa dei consumi interni della provincia si affianca il rilancio delle esportazioni delle imprese padovane che dovrebbero distinguersi in regione per un +7% in chiusura del 2016. Per il 2017 ci si aspetta che venga mantenuto il segno positivo seppure su valori decisamente più contenuti.Rispetto al 2009 il valore esportato è cresciuto di 2,4 miliardi di euro (+41%) e si prevede che aumenterà ancora, tanto che nel 2017 ci si aspetta possa superare la soglia dei 9 miliardi di euro. Il 97% del valore delle esportazioni padovane è generato dal manifatturiero (8,5 miliardi di euro nel 2015). Rispetto al 2009, il peggior anno per l’export italiano, la ripresa più forte è stata fatta segnare dall’alimentare (+112%) e dal comparto della chimica-gomma plastica (+90%). Le esportazioni della carta-stampa valgono quasi un quarto (24%) del valore del corrispondente export regionale, poco meno nel caso della meccanica e mezzi di trasporto (23%). Un dato da tenere certamente monitorato riguarda il mondo del lavoro. Il 2015 conferma Padova come seconda provincia del Veneto per numero di occupati: 382 mila dopo Verona che ne conta invece 394 mila. Rispetto al 2009, quando deteneva la prima posizione, ha perso 21 mila occupati, la flessione più forte in regione in valore assoluto. La contrazione dell’occupazione in atto dal 2013 dovrebbe interrompersi già con il 2016 e si prevede che una leggera crescita possa interessare anche il 2017. Nonostante questi segnali, nel Veneto è Padova a subire la più elevata disoccupazione. Nel 2015 il tasso di disoccupazione nella provincia di Padova è pari al 9,4%, il più elevato del Veneto e quasi il doppio di quello di Vicenza. Rispetto al 2009 è aumentato di 5,1 punti percentuali, quasi come a Rovigo. Per il 2016 ci si attende una lieve flessione che dovrebbe diventare più consistente nel 2017.In questo contesto – dichiara Guerrino Gastaldi, presidente di CNA Padova -  è necessario lavorare con impegno e determinazione, per essere in grado di affrontare un’economia lenta in termini di creazione della ricchezza, ma veloce per quanto riguarda l’evoluzione dei fattori che incidono sulla competitività. È necessario assistere le imprese, da qui ai prossimi anni, su assest strategici come innovazione organizzativa, digitalizzazione dei processi produttivi, aggregazioni e reti d’impresa. Le aziende devono capire ogni giorno di più l’importanza di lavorare insieme, per creare prospettive più ampie e aperte, nella manifattura ma non solo, con le sue specializzazioni territoriali, le sue filiere e i cluster.Padova infatti, è ancora indietro nei contratti di rete. In Italia sono stati stipulati 3.243 contratti di rete che coinvolgono 16.587 imprese. Nel Veneto le imprese sono 1.459 di cui 242 in provincia di Padova. Tra le imprese padovane iscritte al Registro Imprese, l’incidenza è del 2.4 per mille, di gran lunga inferiore a quella media regionale e anche a quella nazionale.Segnali molto positivi arrivano, invece, sul versante dell’innovazione. Nel Veneto, Padova è in testa per numero di start up innovative: sono 155, pari al 29% delle 538 presenti in regione. Anche in relazione al numero di aziende del Registro Imprese, Padova emerge con 1,6 start up ogni mille registrate quando la media regionale è dell’1,1. Si tratta di società di capitali che hanno come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Nello scenario che si presenta, diventa quindi ancora più strategico il ruolo delle associazioni di categoria, proprio nell’accompagnare le imprese, ma anche i territori, nella complessità dei nuovi scenari, perché non solo le imprese, ma il sistema territoriale nel suo complesso devono essere protagonisti del cambiamento.I dati ci dicono che le nostre imprese, sebbene abbiano bisogno ancora di qualche cura, si stanno preparando a questi cambiamenti e queste nuove sfide. Province del Veneto. Imprese attive totali e artigiane.
Anni 2010-2015 anno e 2016 III trimestre

 

 

IMPRESE
2016 - 30.09

VARIAZIONE 2016/2015*
III trimestre

VARIAZIONE 2015/2010

IMPRESE
2016 - 30.09

VARIAZIONE 2016/2015*
III trimestre

VARIAZIONE 2015/2010

BELLUNO            

14.489

-1,2

-4,9

5.105

-1,1

-7,5

PADOVA             

89.131

-0,4

-5,0

26.148

-1,4

-6,4

ROVIGO             

25.031

-1,9

-3,4

6.656

-2,3

-8,1

TREVISO            

80.024

-0,8

-4,8

23.318

-1,3

-7,5

VENEZIA            

68.257

0,4

-3,5

19.190

-0,5

-8,1

VERONA             

86.416

-0,4

-4,6

25.589

-1,8

-9,3

VICENZA            

73.885

-0,3

-4,1

24.441

-1,0

-7,7

VENETO

437.233

-0,4

-4,4

130.447

-1,3

-7,8


Elaborazioni Osservatorio CNA Padova su dati Infocamere Movimprese


Padova e Veneto. Principali indicatori economici
stime 2016-2017

 

Padova

 

Veneto

 

2016

2017

 

2016

2017

Pil

0,0

+0,3

 

-0,1

+0,4

Reddito pro capite

+2,9

+2,5

 

+2,6

+2,3

Consumi interni

+1,7

+1,3

 

+1,4

+1,0

Export

+7,0

+1,7

 

+1,6

+3,4

Disoccupazione

9,1

8,3

 

7,2

6,7


Elaborazioni Centro Studi Sintesi/Osservatorio CNA Padova  su Stime Prometeia (rilascio ottobre 2016)

Province del Veneto.
Numero di società iscritte alla sezione delle startup innovative del Registro Imprese al 9 gennaio 2017 e incidenza ogni 1.000 imprese registrate.

Provincia

n. start up innovative

incidenza start up ogni 1.000 registrate

Belluno

8

0,5

Padova

155

1,6

Rovigo

25

0,9

Treviso

113

1,3

Venezia

74

1,0

Verona

85

0,9

Vicenza

78

0,9

Totale Veneto

538

1,1


Elaborazioni Osservatorio CNA Padova su dati Infocamere Movimprese

Imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete al 3.12.2016

 

Imprese in rete al 3.12.2016

incidenza start up ogni 1.000 registrate

Italia

16.587

2,7

Veneto

1.459

3,0

Provincia di Padova

242

2,4


Elaborazioni Osservatorio CNA Padova su dati Infocamere Movimpresre