Codice degli appalti. Buono il decreto correttivo

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In arrivo notizie positive per le piccole imprese dal correttivo al Codice degli appalti varato dal Consiglio dei ministri. Un provvedimento atteso per rendere più trasparente, semplice e accessibile alle piccole imprese il mercato degli appalti pubblici.

Nel correttivo sarebbero state accolte alcune proposte migliorative. L’allungamento da cinque a dieci anni dell’arco di tempo di riferimento per la qualificazione Soa; la possibilità di derogare all’appalto integrato per i progetti definitivi già approvati alla data in vigore del nuovo Codice, consentendo così di mettere in gara molti progetti bloccati; l’allargamento degli inviti alle imprese nelle procedure negoziate senza bando; il miglioramento dell’individuazione dei parametri per il rating di impresa.

Altre novità faciliterebbero l’accesso delle piccole imprese ai contratti pubblici. Il rafforzamento degli strumenti anti-turbativa; lo sconto del 50 per cento sulle garanzie per le piccole imprese e per i consorzi di pmi; l’introduzione della riserva del 50 per cento nella partecipazione alle procedure negoziate in favore delle imprese di prossimità.

Il correttivo sembra, purtroppo, non proporre soluzioni al cruciale tema del subappalto, la cui gestione è lasciata alla totale discrezionalità delle stazioni appaltanti e sembra addirittura peggiorare i termini e le condizioni di pagamento. 

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