Ti siamo grati Alberto, per tutto ciò che sei stato

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"Per capire bene la bassa padovana bisogna viverla e stare in mezzo alle imprese del territorio..” questo ci ripeteva sempre Alberto Lucchin negli incontri e nelle riunioni della CNA. La CNA di Montagnana era casa sua. Quando trent’anni fa era stato aperto il primo sportello in centro a Montagnana Alberto c’era. Era partito da impiegato, ma in pochi anni è diventato il responsabile della sede. Una sede in cui Carlo Pastorello e Renzo Fornasiero avevano inserito anche Argia Scricco. Una sede cresciuta nel tempo nonostante la crisi che ha segnato il territorio pesantemente e che oggi conta cinque dipendenti e 350 associati, tutti fortemente legati a Lucchin. 

Alberto però non era solo il responsabile della sede, era un vero e proprio punto di riferimento per le imprese del territorio, associate o no alla CNA. Gli imprenditori sapevano che nel suo ufficio si potevano discutere i problemi ma soprattutto trovare delle soluzioni. E’ noto a tutti come Alberto “marcasse stretto” le imprese e le spingesse a partecipare a corsi e momenti di formazione per farle crescere e innovare. In particolare le imprese del distretto del mobile di Casale di Scodosia e Montagnana. Tutti gli imprenditori, anche quelli più lontani dalla CNA, avevano stima e rispetto del suo lavoro e a tutti Alberto ricordava la “diversità della CNA”, cioè la ferma volontà di guardare al futuro e allo sviluppo fuori dalle appartenenze e dagli steccati.

Lucchin nel suo operare sapeva bene che non bastava far crescere le singole imprese. Serviva un territorio sviluppato e che la sfida non riguardava il montagnanese ma tutta la bassa padovana. Per questo era impegnato da sempre e soprattutto negli ultimi anni per la realizzazione di infrastrutture importanti per il territorio come la statale 10. Seguiva con attenzione ogni opportunità di sviluppo per le imprese e denunciava piccoli e grandi problemi (i rifiuti, l’inquinamento da pfas, ecc). Recentemente aveva seguito con attenzione il processo di fusione e aggregazione dei comuni della zona accompagnando le imprese nella consapevolezza della bontà delle aggregazioni stesse. In tutto questo Alberto metteva grandissima determinazione e caparbietà, caratteristiche che lo accompagnavano anche nei suoi hobbies. Un amore viscerale per la montagna, per le escursioni, per il trekking, lo vedeva impegnato nel CAI di montagnana, amava parlare delle sue lunghe camminate e delle serate di approfondimento.

“La sua proverbiale riservatezza lasciava comunque trasparire la sua bontà e una profonda umanità. Un funzionario storico che ha saputo portare nel presente i valori storici dell’associazione e dell’artigianato. Montagnana perde un alfiere del territorio e dell’impresa locale. Ci stringiamo alla famiglia, alla mamma, al fratello e agli affetti più cari di Alberto", così nelle parole del segretario della Cna di Padova Matteo Rettore