Fatturazione elettronica obbligatoria APPROVIAMO, MA SENZA AGGRAVI AGGIUNTIVI!

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L’obbligo di emettere fatture elettroniche non dovrà significare costi aggiuntivi per le piccole imprese e dovrà partire solo dopo un adeguato periodo di sperimentazione.
La CNA in particolare pone sei questioni: 1. occorre limitare al massimo le informazioni da indicare in fattura; 2. va costruito un metodo di recapito alternativo alle fatture elettroniche che dovrà funzionar e in caso di blocchi del sistema dell’Agenzia delle entrate; 3. le imprese devono avere la possibilità di indicare la PEC (posta elettronica certificata) del proprio intermediario sia per ricevere le fatture passive sia per le fatture attive; 4. la data di emissione della fattura deve essere quella indicata dalla fattura stessa, e il nuovo sistema dovrà limitarsi al ruolo di postino, senza porre termini per la generazione della fattura; 5. bisogna abolire l’obbligo di apporre la firma digitale alla fattura elettronica; 6. occorre che il sistema garantisca la conservazione elettronica delle fatture sia per gli adempimenti fiscali che per quelli di tipo civilistico. La digitalizzazione della contabilità è un vero passaggio epocale, ma per garantire che non arrechi problemi seri alle imprese, occorre una proroga dell’entrata in vigore.