DAL PRIMO LUGLIO VA IN PENSIONE LA VECCHIA SCHEDA CARBURANTE CARTACEA

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Dal 1° luglio 2018 non sarà più possibile usare la vecchia “scheda carburante cartacea” per documentare il rifornimento di carburante (benzina e gasolio) dei veicoli (acquisto di metano e GPL potranno essere certificati con scheda carburante cartacea fino al 31/12/2018).

Imprese e professionisti dovranno documentare con la fattura elettronica, gli acquisti di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburante per motori e gli acquisti di carburante (benzina e gasolio) per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione.

Quando si fa rifornimento, sarà necessario comunicare al fornitore/distributore di carburante i dati, affinchè quest’ultimo possa emettere la fattura elettronica (ivi compreso l’indirizzoche deve utilizzare per recapitare il documento attraverso il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate  (si tratta di indirizzo PEC ovvero di codice identificativo).

Il contenuto della fattura elettronica non prevede come obbligatori i dati della targa o altro estremo identificativo del veicolo al quale il rifornimento è destinato, come invece è previsto oggi per la scheda carburante.

Tuttavia è importante far inserire queste informazioni nel documento per la tracciabilità della spesa e per la riconducibilità della stessa ad un determinato veicolo, ai fini della corretta detrazione iva e della corretta deducibilità del costo.

In caso di più rifornimenti, anche per mezzi di trasporto diversi, sarà possibile accordarsi per avere un’unica fattura ‘differita’. Per esempio, un’unica fattura mensile riepilogativa di tutti i rifornimenti effettuati. In tal caso ogni singolo rifornimento dovrà essere certificato da apposito documento analogico o digitale, idoneo a identificare il momento dello scambio e le parti (valgono anche i documenti rilasciati dalle attrezzature automatiche).

Modalità di pagamento ai fini della detrazione IVA e deducibilità del costo

Il pagamento del carburante dovrà avvenire con sistemi tracciabili. Solo così si potrà portare in detrazione l’iva e dedurre il costo ai fini del redditi. I mezzi di pagamento consentiti sono: carte di credito/debito e carte prepagate; bancomat; bonifico bancario o postale; addebito diretto in conto corrente; assegni bancari e postali o circolari.

Non è ammesso il pagamento in contanti (pena l’indetraibilità iva e l’indeducibilità del costo).

Peculiarità di alcuni strumenti di pagamento

Sono considerati mezzi di pagamento validi:

-le carte che vengono rilasciate agli operatori Iva dalla compagnia petrolifera a seguito di specifici contratti di netting che consentono il pagamento  in un  momento diverso rispetto alla cessione;

-le carte (ricaricabili o meno) e i buoni che permettono di acquistare esclusivamente carburanti.

Pagamento effettuato dal dipendente

Se è il dipendente, durante una trasferta di lavoro, a fare il rifornimento di carburante per il vecolo aziendale, è necessario che il pagamento avvenga con mezzi tracciati; è ritenuto valido anche il pagamento effettuato con la carta di credito/debito personale del dipendente, ma in tal caso il datore di lavoro deve effettuare il rimborso al dipendente utilizzando sempre  una delle modalità tracciabili.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI VI POTETE RIVOLGERE AL VOSTRO UFFICIO CNA DI RIFERIMENTO