#CON CHI NON SI ARRENDE MAI

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Abbiamo aspettato i dati nazionali per confrontarli con quelli provinciali. Ovviamente parliamo di stime, ma sicuramente saranno per difetto.
Un termometro rudimentale ma molto efficace per misurare questa febbre tuttavia c’è e funziona bene. Sono le decine e decine di segnalazioni che arrivano praticamente ogni giorno alla nostra Associazione sia alle sedi territoriali che direttamente alla sede provinciale. E' anche vero che fino a ora, nessuno ha messo nero su bianco numeri statisticamente attendibili, ma il fenomeno ormai molto oltre i livelli di guardia investe, coinvolge e danneggia praticamente tutti i settori del lavoro autonomo, delle professioni e dell’artigianato.
Una ondata di proteste che anche la CNA nazionale ha deciso di non chiudere nel cassetto, ma di trasformare in una grande campagna di sensibilizzazione sui media, a partire dalle più importanti piattaforme social come Facebook e Twitter.

Almeno un milione di soggetti. Forse due. E’ impressionante la galassia dell’abusivismo in Italia.E' vero che si può solo stimare l'entità dell'illegale sottobosco di lavoro abusivo, ma è anche vero che siamo ormai esperti in raccolta segnalazioni. E nell'ultimo mese si sono intensificate. Non solo nel settore del benessere, ma anche e soprattutto nell'edilizia, nell'autoriparazione-gommisti e nell'autotrasporto.

ABUSIVISMO BENESSERE
#IOVALGO è il logo che accompagna la campagna CNA Padova contro l'abusivismo nel settore benessere. Lo trovate nelle vetrine dei saloni, dei centri estetici che hanno aderito alla campagna... Nonostante i protocolli d'intesa firmati con i comuni (ne abbiamo siglati 9 con i comuni della provincia e ce ne sono altri due in via di definizione), le battaglie di piazza, il terrore diffuso nelle piazza con il documentario L'APPARENZA E L'INGANNO dove si educava il pubblico ai pericoli che si va incontro accettando idi sottoporsi a trattamenti abusivi, la piaga dilaga, anziché contenersi. Complice la crisi inarrestabile, giovani poco avulsi a fare impresa, ma alla base c'è la MANCANZA DI CULTURA di impresa e un diffuso malcostume privo di valori e principi. 
E sono in tanti a non mettersi in “mani sicure”. Qualche cifra. Gli acconciatori regolari sono circa 105mila in Italia. Ogni due di loro c’è un abusivo, ed è una stima per difetto. Stessa situazione per le 46mila estetiste. Ogni due imprese normali c’è un abusivo. Né cambia la musica anche per i 7mila tatuatori autorizzati.
COMPLICE ANCHE INTERNET 
Una piaga per le attività regolari è l’abusivismo ricettivo, fenomeno definito da molti osservatori “abnorme e patologico”, che porta con sé anche rischi per la sicurezza pubblica, in quanto le strutture irregolari non comunicano i dati dei clienti alle autorità di polizia. Nel contempo operano senza rispettare nessuna regola, di igiene o di tutela dei lavoratori, fiscale o amministrativa che sia. Fino a qualche anno fa, prima dell'avvento dei portali di booking online, il numero degli abusivi era circoscritto, pertanto il problema dell'abusivismo, seppur fosse presente, non presentava lo stesso grado di problematiche sociali che invece esiste adesso. A causa della diffusione di internet e della relativa facilità di pubblicità in rete, le presenze di abusivi è aumentata considerevolmente negli ultimi anni. 
ABUSIVISMO TRASPORTO
Prima di qualsiasi ragionamento sull’illegalità, e sull’evasione fiscale e contributiva, bisogna avvisare i cittadini che corrono grandi rischi nell’affidarsi a operatori non qualificati.
Un settore dove il rischio è a 360 gradi è quello del trasporto, nel quale davvero gli abusivi prosperano in grande quantità. E colpiscono in particolare il trasporto di merci per conto terzi sprovvisti dell’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori. Non è finita. Ci sono gli autobus a noleggio con conducente che operano senza autorizzazione;  i finti noleggiatori; i “tassisti”, che tali non sono e pullulano nelle zone turistiche cercando di accalappiare gli ignari stranieri.
Tutte attività che esercitate abusivamente, senza rispetto delle norme di salute e sicurezza, possono trasformare i veicoli in fonti di pericoli su strade e autostrade. 
ABUSIVISMO AUTORIPARAZIONE-GOMMISTI
Lo stesso vale nel settore delle autoriparazioni e dei gommisti: impianti di freni o pneumatici non sostituiti a regola d’arte possono avere conseguenze letali.
L’abusivismo, non va mai dimenticato, procede a braccetto con la contraffazione, un altro male devastante del “Sistema Italia” che arreca danni alla concorrenza, all’occupazione regolare, a quanti operano nella legalità e mirano alla qualità.
E’ stato calcolato che in Italia il mercato del “falso” vale circa sette miliardi di euro con una perdita fiscale che, tra effetti diretti e indiretti, vale 5,7 miliardi e oltre 100mila posti di lavoro sottratti all’occupazione legale. Senza contare l’Italian Sounding, l’utilizzo fuorviante di nomi, denominazioni, simboli e altri elementi del Made in Italy che colpisce principalmente il settore agro-alimentare e lo danneggia per una cifra calcolata intorno ai 90 miliardi. Di recente, CNA Padova ha firmato un memorandum nazionale con il Consiglio nazionale anticontraffazione per collaborare a iniziative di formazione e informazione per gli studenti.
CNA NAZIONALE
Da qualche giorno è online, e riceve consensi crescenti, un video ironico e tagliente della collana #impreseimpossibili che denuncia questa situazione, lanciando l’hashtag #conchinonsiarrendemai.
Una campagna che CNA intende usare per contrastare con tutti i mezzi l’abusivismo.
L’abusivismo è spesso pericoloso per i clienti e in molti casi per l’intera collettività.