DECRETO DIGNITA’. UN ERRRORE. SIAMO NELLE MANI DEL PARLAMENTO

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Unanime il coro di disapprovazione da parte delle associazioni di categoria sul Dl Dignità. Anche a guardarci bene ‘dentro’, rimane un decreto sbagliato che toglie lavoro anziché crearlo.
“E’ vero che hanno escluso la reintroduzione delle causali nei contratti stagionali a tempo determinato. Ma ciò non basta per affermare che questo decreto ha i numeri per agevolare le nostre imprese”, argomenta Guerrino Gastaldi, presidente CNA Padova.
L’irrigidimento della disciplina sui contratti a tempo determinato, rallenterà quel processo virtuoso che ha consentito a tanti nostri giovani di entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale, godendo di regole e di tutele.
“Speravamo che l’attenzione del governo nei confronti delle piccole imprese producesse modifiche più profonde rispetto alle prime bozze del decreto. Adesso ci aspettiamo la reintroduzione dei voucher”, prosegue Gastaldi.
Anche in campo fiscale il governo si è limitato a sopprimere il redditometro (di fatto inattivo) , a spostare da tre a sei mesi l’invio delle fatture per lo spesometro e a eliminare lo split payment solo per i professionisti, misura fiscale che drena liquidità. “Non si tratta di interventi sbagliati, ma sono del tutto insufficienti perfino a scalfire i sacrifici titanici che dobbiamo al fisco italiano. Ora confidiamo che il parlamento raccolga le tante proposte che  stanno arrivando dal mondo delle imprese e voglia realizzarle”, chiude Gastaldi.