SR 10 LAVORI DI AMPLIAMENTO RIDOTTI. COSI' MUORE LA BASSA

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Si tratta di 17 chilometri. Quel che resta del grande progetto di prolungamento della SR 10, asse viario fondamentale per l'economia della Bassa padovana, è solo questo, 10 più 7 chilometri. Con il ritiro dei privati dalle operazioni di rafforzamento della regionale, il futuro di questa via sarà fortemente ridimensionato.
Le imprese del territorio non nascondono preoccupazione e timori.
"E' stato un bel pugno allo stomaco la notizia dell'ennesimo stop al proseguimento della SR 10. In questo momento di grande disorientamento, di incertezza generale, è stato un po' come perdere la strada. Per la Bassa padovana, significa perdere la nostra unica 'arteria' di salvezza.  
L'umile Bassa Padovana che dal Conselvano al Montagnanese conta 20.910 imprese attive, di cui 5.886 artigiane e una popolazione residente complessiva di 178.033 abitanti, abbandonata al suo destino di isolamento ancora una volta. Quasi dovesse scontare un debito incomprensibile pensando soprattutto alle radici, alla sua storia, su cui trova le sue fondamenta un'economia fervida e di altissimo livello", osserva Fabio Vascon, presidente CNA di Este.
Allo sconforto si aggiunge il terrore delle imprese, non solo per un destino sventurato della SR 10, ma per i tempi e i balzelli degli stralci annunciati.
I 7 chilometri che congiungono il casello della A31 Valdastico Sud a Santa Margherita d'Adige e gli altri 10 che portano a Montagnana. La strada sarà a due corsie e non più a quattro.  
"Non possiamo evitare un certo scetticismo sulle dichiarazioni dell'assessore regionale Elisa De Berti. Chiediamo conferme e garanzie di esecuzione dei due stralci annunciati. Perché sono 30 anni che ci vengono fatte promesse sullo strategico asse viario in questione. Le nostre imprese nel frattempo hanno chiuso, si sono trasferite, soffrono resistendo. L'occupazione è diminuita.
Non è che finito il primo pezzo di strada di 7 chilometri, per avere il secondo importantissimo stralcio che conduce a Montagnana, passeranno altri 10 anni? 
I tempi biblici cui siamo stati abituati, non sono più accettabili. Non ci salverebbero da fine certa", prosegue Vascon.
Poi ci sono i comuni più piccoli che affiancano l'asse stradale. Sono in difficoltà, per non dire che si stanno via via spegnendo. 
C'è nel cuore della martoriata Bassa, una mega struttura sanitaria che non è facile da raggiungere da quei comuni. Ci sono implicazioni sociali cui il mondo delle imprese non può essere estraneo e indifferente.
E c'è una sola strada, la SR 10 il cui ampliamento resta indispensabile non solo per le sviluppo delle imprese e del territorio, ma anche per la sopravvivenza della gente che vive dislocata nei centri urbani della strada 10.
"L'associazione che rappresento sta facendo pressione per avere conferme e certezze. CNA fa parte del coordinamento delle categorie economiche della Bassa; insieme alle altre categorie economiche proporremo una strategia comune per difendere il nostro territorio, per proteggere le nostre attività e il lavoro di molte famiglie, la vita nei centri storici dei paesi che sono e restano il cuore pulsante di questa parte sud della provincia di Padova".
chiude Vascon