Finanziaria 2019. Ecco le principali novità

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Principali novità fiscali  del “Collegato alla Finanziaria 2019” (entrato in vigore il 24/10/2018)
Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. il Decreto c.d.“Collegato alla Finanziaria 2019” contenente una serie di “disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”.
Tra le novità previste si segnala

  • la definizione agevolata dei PVC / avvisi di accertamento;
  • la definizione dei carichi affidati all’Agente della Riscossione (“rottamazione-ter”);
  • la definizione agevolata delle liti pendenti;
  • l’introduzione di nuove regole in materia di emissione / registrazione delle fatture (elettroniche) e di detrazione dell’IVA;
  • l’obbligo di memorizzazione elettronica / invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Con la pubblicazione sulla G.U. 23.10.2018, n. 247, è entrato in vigore dal 24.10.2018, il DL n. 119/2018, contenente “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”.

Definizione agevolata dei Processi Verbali di Constatazione (PVC)
E’ possibile definire i PVC consegnati entro il 24/10/2018.
La definizione richiede la presentazione di un’apposita dichiarazione al fine di regolarizzare le violazioni constatate in materia di imposte sui redditi, contributi previdenziali , Irap e Iva.

La dichiarazione deve essere presentata entro il 31.5.2019
Le imposte dovute devono essere versate, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 31/05/2019 ovvero in 20 rate trimestralidi pari importo di cui la prima entro il 31/05/2019.  Appositi provvedimenti ministeriali daranno attuazione alla norma.

Definizione agevolata degli atti di accertamento
Gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, notificati entro il 24/10/2018 (non impugnati e ancora impugnabili alla stessa data), gli accertamenti con adesione sottoscritti entro il 24/10/2018 (non perfezionati e ancora perfezionabili alla stessa data), possono essere definiti entro  il termine previsto dall’atto di riferimento.
Gli atti di accertamento con scadenza anteriore al 23/11/2018 e gli inviti al contraddittorio notificati entro il 24/10/2018 possono essere definiti  entro il 23/11/2018.
La definizione si effettua con il pagamento delle sole imposte e contributi, senza sanzioni, interessi ed eventuali accessori, quali spese di notifica, in unica soluzione ovvero con un massimo di 20 rate trimestrali (maggiorate degli interessi legali).
Appositi provvedimenti ministeriali  daranno attuazione alla norma.

Rottamazione Ter (cartelle di pagamento)
Possono essere rottamati  i debiti affidati agli agenti della riscossione dall’1/01/2000 al 31/12/2017, con il solo pagamento degli importi dovuti a titolo di imposte, interessi per ritardata iscrizione a ruolo, aggi e rimborsi spese esecutive (senza versamento delle sanzioni e degli interessi di mora).
Le domande devono essere presentate entro il 30/04/2019; l’Agente della riscossione, entro il 30/06/2019, comunica l’ammontare delle somme dovute e le scadenze delle rate richieste.
Gli importi devono essere versati in unica soluzione entro il 31/07/2019 ovvero in 10 rate semestrali, scadenti il 31/07 e 30/11 di ogni anno, a decorrere dal 31/07/2019. In caso di pagamento rateale sono dovuti gli interessi al tasso del 2% annuo.

Soggetti che hanno aderito alle precedenti “Rottamazioni”
L’integrale pagamento entro il 7/12/2018delle somme dovute dai soggetti che si sono avvalsi della “Rottamazione Bis” prevista dal D.L. 148/2017 (per i ruoli 1/01/2000-30/09/2017) in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018,comporta il differimento automatico del versamento delle restanti somme,  che è effettuato in 10 rate semestrali di pari importo, con scadenza 31/07 e 30/11 di ciascun anno, a decorrere dal 31/07/2019 (più interessi dello 0,3% annuo dall’1/08/2019).
E’ facoltà del debitore effettuare il pagamento in unica soluzione entro il 31/07/2019.
Entro il 30/06/2019, senza alcun adempimento a carico dei debitori interessati, l’Agente della riscossione invia, apposita comunicazione, unitamente ai bollettini precompilati per il pagamento delle somme dovute alle nuove scadenze (tenendo conto dello stralcio delle “mini cartelle”).
In sostanza:
-il contribuente in regola con il pagamento delle rate in scadenza luglio/settembre/ottobre 2018 può decidere di pagare il debito residuo in 10 rate con cadenza semestrale;
-il contribuente non in regola con le rate di luglio/settembre/ottobre 2018, qualora “regolarizzi” il versamento entro il 7/12/2018 potrà pagare il debito residuo in 10 rate con cadenza semestrale.
Sono previste apposite disposizioni per i soggetti colpiti dal terremoto avente inizio il 24/08/2016 che ha interessato i territori delle regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Stralcio delle “Mini-cartelle” fino a euro 1.000
I debiti di importo residuo fino a € 1.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dall’1/01/2000 al 31/12/2010, anche se riferiti a cartelle per le quali è stata fatta richiesta di definizione agevolata, sono automaticamente annullati. L’annullamento viene effettuato in data  31/12/2018.

Definizione delle liti pendenti
Le controversie tributarie possono essere definite con il pagamento di un importo pari al valore della controversia, con stralcio, degli importi dovuti a titolo di interessi ed eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato.
In caso di soccombenza dell’Agenzia delle entrate in primo grado è richiesto il pagamento della metà del valore della controversia; in caso di soccombenza in secondo grado, l’importo è ulteriormente ridotto ed è pari a 1/5 del valore della controversia.
Se gli importi  superano euro 1.000 è ammesso il pagamento in 20 rate trimestrali.
Possono essere definite le controversie con riferimento alle quali il ricorso sia stato notificato alla controparte entro il 24/10/2018.
Ai fini dell’individuazione degli importi dovuti rilevano le sentenze depositate al 24/10/2018.
La domanda di definizione deve essere presentata entro il 31/05/2019.

Dichiarazione integrativa speciale
I contribuenti possono correggere errori o omissioni ed integrare le dichiarazioni presentate entro il 31/10/2017 (si tratta delle annualità dal 2013 al 2016), ai fini delle imposte sui redditi, contributi, irap, ritenute e iva.
L’integrazione è ammessa nel limite massimo imponibile annuale di euro 100.000. Sul maggior imponibile sono dovute: imposta sostitutiva del 20% (ai fini ires, irepf, irap, contributi), eventuale imposta sostitutiva del 20% applicata sulle maggiori ritenute, ed eventuale iva in base all’aliquota media. Non sono dovute sanzioni e interessi.
La dichiarazione integrativa speciale va inviata entro il 31/05/2019 all’Agenzia delle Entrate e il  versamento del dovuto va effettuato entro il 31/07/2019 (ovvero in10 rate semestrali di pari importo con decorrenza della prima entro il 30/09/2019).
La procedura non può essere utilizzata in alcuni casi particolari (esempio: se il contribuente ha omesso anche una sola delle dichiarazioni 2013/2016, ovvero se la dichiarazione speciale viene presentata dopo  che il contribuente ha avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, ecc…).
Appositi provvedimenti ministeriali daranno attuazione alla norma.

Disposizioni IVA
Sanzioni nella fase di avvio della fattura elettronica
Per il 1° semestre 2019 non si applicano sanzioni se la fattura elettronica viene emessa (e trasmessa) entro il termine previsto per la liquidazione periodica iva; se la fattura viene emessa entro il termine della liquidazione iva del periodo successivo si applicano le sanzioni per omessa fatturazione ridotte dell’80%.

Fattura immediata
La fattura immediata deve essere emessa entro il giorno di effettuazione dell’operazione.
Dal 1° luglio 2019 la fattura “immediata” può essere emessa entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, ma in tal caso il documento deve riportare anche la data di effettuazione dell’operazione. 
Nessuna modifica è stata prevista per le fatture differite (le quali possono essere emesse entro il 15 del mese successivo all’effettuazione dell’operazione).
L’iva va versata con riferimento al mese/o periodo di effettuazione dell’operazione.

Detrazione Iva acquisti
A decorrere dal 24/10/2018, la detrazione iva delle fatture di acquisto ricevute ed annotate entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione può essere esercitata nel periodo di effettuazione dell’operazione anziché quello di registrazione (esempio: acquisto effettuato ad ottobre, fattura ricevuta e annotata il 12/11/2018, l’iva può partecipare come “iva a credito” nella liquidazione del mese di ottobre). 
Tale possibilità è preclusa per le fatture di acquisto relative a operazioni effettuate nell’anno precedente (esempio: le fatture relative ad operazioni effettuate nel mese di dicembre ricevute nel successivo mese di gennaio dovranno essere computate come iva a credito nel mese di gennaio).

Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi
A decorrere dall’1/01/2020 i commercianti al minuto e le attività assimilate devono memorizzare elttronicamente e tramettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri.
Tale obbligo viene anticipato all’1/07/2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a euro 400.000.
Apposito decreto ministeriale potrà prevedere specifici esoneri da tali adempimenti in ragione della tipologia di attività esercitata.
Apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate definirà le modalità attuative per usufruire del credito di imposta previsto per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali ottemperare alle nuove disposizioni.