No alla tassa sulle auto più inquinanti

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Imprese dell'autoriparazione sul piede di guerra. Preoccupazione e sdegno in merito alle notizie apparse sui giornali relative alla tassazione sui veicoli contenute nella manovra di bilancio. 
"Ci auguriamo che Governo e Parlamento rivedano l’introduzione di una norma che graverà ancora una volta sul settore auto già gravato della tassazione più alta in Europa. 
Tra il bollo auto, tassa iniqua che ha affossato il settore delle auto storiche, le accise sui carburanti e numerosi altri tributi e balzelli, gli operatori del settore e gli automobilisti italiani stanno già abbondantemente contribuendo", stigmatizza la presidente di CNA Padova autoriparazione, Giorgia Fortuna. 
 
Pensare che, applicando una maggiorazione ai veicoli cosiddetti più inquinanti, si possa risolvere il problema inquinamento, è una leggenda metropolitana. 
"Chiediamo di riflettere attentamente sulle conseguenze che questa nuova tassa potrebbe provocare verso interi comparti produttivi del settore automotive: dal commercio dei ricambi al mondo dell’autoriparazione. In una fase di calo delle immatricolazioni e di stagnazione della spesa. I veicoli di nuova generazione hanno ampiamente superato i test europei sull’inquinamento e non ci sarebbe alcuna ragione di tassarli a favore dell’elettrico che risulta ancora costoso e una spesa difficilmente affrontabile per una famiglia media e per una piccola impresa. Non è con questa penalizzazione che si favorisce lo svecchiamento del parco circolante e l’immissione di veicoli ibridi ed elettrici né tantomeno con gli attuali blocchi del traffico che stanno di fatto penalizzando i cittadini con minori possibilità economiche", chiude Fortuna.
Sarebbe opportuno costruire un percorso realistico e condiviso che renda praticabile l’acquisto delle auto elettriche, le batterie e i punti di ricarica.
Su questo Autoriparazione Cna è pronta e disponibile a dare il proprio contributo.