Finanziaria 2020. Evitare l'aumento dell'IVA non basta. Intervista al presidente Luca Montagnin

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Legge di bilancio 2020
Scongiurato l’aumento dell’Iva, ma il resto?

Lotta all’evasione e alle frodi fiscali, cashback per chi utilizza strumenti di pagamento elettronici, taglio del cuneo fiscale, bonus facciate, plastic e sugar tax, deducibilità dell’IMU, sono alcune tra le misure chiave della nuova legge finanziaria 2020.

La Cna di Padova ha attivato la sua task force di professionals tributaristi che saranno impegnati, dalla prossima settimana, in una serie di appuntamenti aperti a imprenditori e cittadini che vogliano approfondire i ‘movimenti’ della legge di bilancio approvata.

Con il presidente Luca Montagnin, abbiamo analizzato “vizi e virtù” di questa finanziaria che trova pareri discordanti sul “buono e meno buono” che contiene.

Come giudica questa legge di bilancio?

"E' una legge di bilancio con luci e ombre per le piccole imprese. Ci piace che diminuisca il cuneo fiscale, ma solo da luglio. Non ci piacciono i balzelli che sono stati inseriti (plastic tax, sugar tax) ma ci fa piacere che aumenti la deducibilità dell'IMU. Si poteva fare meglio anche se va detto che almeno l'IVA non è aumentata".

Le imprese nel corso del 2019 si sono fatte carico di una serie di costi non previsti per adeguarsi alle novità introdotte dalla finanziaria precedente. Pensiamo all’introduzione della fattura elettronica che ha richiesto l’acquisto di software, la partecipazione a corsi per capire come gestire il nuovo regime di fatturazione con un importante dispendio di tempo, poi il registratore di cassa elettronico, altra rivoluzione che ha costretto, senza esclusione di colpi, tutti gli imprenditori ad adeguarsi. Altro tempo e denaro investiti. Per fortuna i nostri associati hanno avuto il sostegno concreto dell’associazione”.

Entriamo nei punti caldi della finanziaria: super/iper ammortamento diventa credito d’imposta. Rispetto allo scorso anno, cos’è cambiato per le pmi?

"La trasformazione del super ammortamento in credito d'imposta non ci piace per niente. Quello che vorrebbe passare per un passaggio tecnico, sarà letto dagli imprenditori come un freno a investire e in questo periodo serviva il contrario. Il super ammortamento è stato uno strumento che ha permesso a molte aziende di crescere, ad altre di evitare il collasso. Sarebbe stato meglio non introdurre questa variazione".

Bonus ristrutturazioni e bonus mobili hanno prolungato la possibilità di beneficiare delle detrazioni per gli interventi di efficienza energetica, per quelli di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici volti ad arredare gli immobili ristrutturati. Ci sarà un ritorno per le imprese dell’edilizia e della filiera casa?

"Siamo soddisfatti, perché il governo ha ascoltato una nostra richiesta: mantenere i bonus per le ristrutturazioni ed eliminare lo sconto in fattura. Con questi provvedimenti si sostengono le piccole imprese che ristrutturano le abitazioni e si lavora sul risparmio energetico e quindi sull'inquinamento. Anche la detrazione del 90% per il rifacimento delle facciate è una buona idea: si crea lavoro e si elimina il degrado. Vivere in una città più bella, dà un maggior senso di sicurezza, accresce la qualità della vita, diventa attrattiva, può dare spazio ad attività nuove. Sicuramente, per il settore dell’edilizia con il bonus facciate, ci sarà un rilancio e un invito alla crescita”.