Meno polemiche, più strategie e azioni per affrontare il 'nuovo', a fianco delle imprese

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“Meno polemiche e più unità, prepariamoci a un futuro diverso”

L’intervento di Luca Montagnin, Presidente della CNA di Padova


Le imprese del nostro territorio stanno vivendo un’emergenza senza precedenti. La chiusura delle attività imposte dai diversi decreti, la giustificata paura dei cittadini, la necessità di fermare le attività produttive e il blocco dei mercati esteri, generano una situazione completamente nuova: la nostra economia è in stallo. Il nemico però non è una crisi economica di cui si possono provare a capire cause ed effetti e di conseguenza possibili soluzioni per la ripartenza. Questa volta la nostra economia è messa in ginocchio da un nemico invisibile, che non sappiamo se e quando riusciremo a sconfiggere e a che condizioni. Il nostro primo pensiero va a medici, infermieri e operatori della sanità che stanno conducendo la battaglia più importante: salvaguardare vite umane e la nostra salute. Sono la nostra “prima linea”, senza di loro oggi non potremmo parlare di possibile ripartenza, di ritorno a una vita ‘normale’, di riapertura delle attività economiche. Anche le associazioni, nel loro piccolo, oggi più che mai sono chiamate a essere in prima linea e sono diventate ‘gli ospedali’ delle imprese. Ogni giorno cerchiamo di sostenere le imprese che si confrontano con le conseguenza di una crisi senza precedenti, con provvedimenti e DCPM continui, con una burocrazia da gestire che crea difficoltà nella difficoltà. I corpi intermedi, le associazioni di categoria, oggi più che mai sono chiamati a fare la loro parte e CNA lo sta facendo! In questa “ora buia” che il nostro Paese sta vivendo, abbiamo dovuto tirar fuori tanto coraggio per chiudere le porte delle nostre attività con poca certezza di quando e come potremo riaprirle. Come ripartiremo, come faremo fronte alle scadenze fiscali, come pagheremo i fornitori, le bollette, ecc. Siamo consapevoli che questo serve a tutelare il bene più prezioso: la salute degli italiani, dei nostri dipendenti. Questa è la precondizione per guardare al futuro. Il nostro domani dipende molto dagli interventi economici che le istituzioni saranno in grado di mettere in campo a livello economico, questo deve essere chiaro. Ma sappiamo anche che la coperta è corta ed è necessario che le istituzioni di tutti i livelli, dalla Regione al Governo fino all'Unione Europea, scendano in campo come un'unica squadra per dare presto una risposta all'emergenza economica, oltre che a quella sanitaria. Da quando è iniziata questa crisi, ogni giorno la CNA ha rappresentato le istanze delle imprese presso le istituzioni di riferimento. Ora è chiaro quale sia il valore dei corpi intermedi, delle associazioni e dei sindacati: dare risposte concrete e rappresentare le istanze dei cittadini. In questi giorni abbiamo risposto a tutte le imprese, senza distinzione tra chi è associato e chi non lo è: informazioni, chiarimenti, aiuto nella compilazione di moduli e domande, richieste di ammortizzatori sociali, ma anche avvio di smartworking, e tanto altro ancora. Sono centinaia le telefonate che arrivano ogni giorno alla nostra associazione da parte delle imprese che vogliono provare a resistere, trovare una soluzione, sempre nel rispetto delle regole imposte. La nostra associazione si è attivata con la Camera di Commercio e assieme abbiamo deciso di stanziare 3 milioni per il credito alle imprese attraverso i confidi; abbiamo tenuto i contatti con la Prefettura e le forze dell’ordine, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la collaborazione dimostrata, per interpretare i vari DPCM e le famose autocertificazioni. Abbiamo da subito attivato attraverso il nostro Confidi Sviluppo Artigiano un aiuto per il credito alle nostre imprese mettendo a disposizione 20 milioni di euro. Avevamo chiesto all’INPS di collaborare nelle domande di riscossione dei 600 euro. Purtroppo non siamo stati ascoltati e il risultato si è visto: blocco del sistema informatico. Stiamo giocando anche noi la partita con il ruolo che ci compete: essere il ponte tra Istituzioni e imprese. Senza polemica, ma con lo spirito di risolvere i problemi. Gli artigiani ogni giorno “mettono in moto” l’Italia e anche adesso molti hanno scelto di riconvertire le loro aziende per produrre dispositivi di sicurezza, spesso facendo donazioni e senza speculare. Tutto questo ci rende orgogliosi. Un pensiero va anche ai nostri artigiani pensionati, che dopo aver sopravvissuti alla guerra adesso con grande forza stanno attraversando questa emergenza, a loro dico: la vostra associazione è presente, non mollate! Adesso dobbiamo pensare al rilancio della nostra economia, a quando le nostre imprese potranno riaprire. Ci attende un mondo diverso: dobbiamo ripensare le nostre aziende, l’organizzazione, la capacità di confrontarsi con nuovi mercati. La CNA sarà con gli imprenditori anche domani. Serve un piano di rinnovamento dell’Italia, dobbiamo mettere in campo nuove competenze e nuove soluzioni. Il momento che viviamo è cruciale, le sfide che sono dinanzi a noi non sono più rimandabili. È giunto il momento di tirare fuori talento e tenacia, trovare stimoli e coraggio, rimettersi in gioco. Pensare alla strategia più che alla tattica. Non dobbiamo piegarci alla rassegnazione. Sono certo che i risultati possano essere migliori delle premesse. Serve entusiasmo, ne abbiamo tutti bisogno: cerchiamolo, creiamolo, diffondiamolo. Serve coraggio, quello di fare impresa anche quando le certezze non sono assolute. Ognuno facendo la propria parte, senza remore, senza riserve, senza timori, ma con grande lealtà e fiducia nel futuro. Solo se saremo unti potremo uscire da questa emergenza. Uniti come istituzioni, uniti come cittadini, uniti come imprenditori. La CNA sarà sempre in “prima linea” a fare la sua parte. Non facciamoci sconfiggere dal virus!