Newsletter-1-agosto 2013

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                                            Consorzio CNA-APE – Aziende per l’energia


Padova, 13 agosto 2013

NEWSLETTER INFORMATIVA N. 1

ADESIONI PERVENUTE E CHIUSURA UFFICI
Nel primo mese di attività dall’avvio del nuovo servizio CNA-APE – Aziende per l’Energia, hanno aderito al consorzio oltre 200 aziende della Provincia di Padova, con un grande interesse da parte degli imprenditori. Il mese di settembre sarà dedicato al perfezionamento di molte altre adesioni, per poter quindi creare opportunità di risparmio nei consumi dell’energia e del gas alle aziende sin dal 2014.
La prima scadenza delle adesioni sarà quindi il 30 settembre 2013. Invitiamo le aziende che hanno ricevuto l’analisi dei loro consumi a perfezionare l’adesione entro il mese di settembre, mentre le aziende che non hanno ancora ricevuto l’analisi tecnica, la riceveranno all’inizio di settembre.
Ricordiamo che i nostri uffici saranno chiusi da domani 14 al 30 agosto. Riapriranno lunedì 2 settembre 2013.

Inviamo di seguito alcune informazioni dedicate alle aziende sui temi del consumo energetico e dei relativi costi, nella speranza che possano esservi utili.

1-ENERGIA ELETTRICA: COSTI IN BOLLETTA PER PMI ITALIANE 
Energia le PMI pagano il +61% rispetto alle grandi aziende Costa cara l’energia elettrica alle PMI italiane, secondo l’Ufficio studi della CGIA Mestre: +68% in bolletta rispetto alla media delle altre piccole imprese dell’Unione Europea, pari a 198,8 euro ogni 1000 Kwh di consumi. Le piccole imprese italiane pagano inoltre costi per l’energia superiori a quelli delle grandi imprese presenti in Italia: ben il +61%. Fa riflettere il dato sulla media europea relativa al differenziale dei costi energetici pagati dalle PMI e dalle grandi imprese: le prime pagano in media il 40% in più. In percentuale, le PMI italiane pagano il 27,7% di tasse sul costo totale dei consumi energetici.
Una percentuale seconda solo alla Germania, dove le tasse sono pari al 32,3% ma si applicano su un costo dell’energia molto più basso.
Voci che pesano in bolletta
A pesare sulle bollette delle PMI ci sono in parte gli incentivi alle fonti elettriche rinnovabili (componente A3) il cui gettito è salito del +233% in 4 anni passando da 3,1 miliardi di euro nel 2009 a 10,4 miliardi di euro nel 2012 con la previsione dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che nel 2013 il gettito toccherà quota 14 miliardi di euro. In generale, a pagare di più sono le piccole imprese perché il decreto legislativo n. 79/99 (quello della liberalizzazione della vendita di energia elettrica) prevede che per le attività ad alto consumo di energia gli oneri vengano calcolati in maniera inversamente proporzionale ai consumi. Così a pagare meno sono le grandi imprese o le imprese energivore. In generale sulla bolletta nel nostro Paese pesa l’importazione dell’energia elettrica, pari ogni anno a circa il 13,7% dei consumi totali: il 53% dei costi totali è frutto dei costi di approvvigionamento.

2-MERCATO ELETTRICO: LE PMI ESCLUSE DAI BENEFICI SULLA RIDUZIONE DELLE ACCISE 
L’agevolazione degli oneri del sistema elettrico si applicherà esclusivamente per le imprese a forte consumo di energia (per le quali la definizione sia verificata in riferimento all’energia elettrica) ed il rapporto costo effettivo dell’energia elettrica e fatturato non sia inferiore al 2%. Ad esempio l’impresa con un consumo annuo di 3 GWh di energia elettrica che fattura meno di 25 Milioni di euro circa.

3- PREVISIONE ANDAMENTO PREZZI ENERGIA ELETTRICA. Attuali scenari di mercato.
Nei primi 3 mesi dell’anno corrente si sono confermate tutte le previsioni di diminuzione prezzo comunicate negli ultimi mesi del 2012. Infatti da inizio anno 2013 ad oggi i prezzi dell’energia elettrica hanno registrato un trend medio di costante discesa e gli attuali livelli risultano in linea con valori che non si osservavano dal 2010. Complice del calo generalizzato dei prezzi all’ingrosso è sicuramente un insieme di fattori fra cui pesa in particolar modo il crollo della domanda. Per quanto concerne i prossimi mesi, si prevede una stabilizzazione dei prezzi sui valori attuali e si stimano quotazioni per l’anno 2014 più basse di quelle fissate nel 2012 per il 2013, di conseguenza già oggi è possibile intraprendere un percorso di ottimizzazione graduale del prezzo anche per chi preferisce le certezze del fisso.  Rimane la crescente incidenza delle restanti componenti di bolletta che si aggiungono al costo della materia prima. Il trend in continua ascesa degli oneri di sistema comporta un costante calo dell’incidenza percentuale della componente energia che pesa ormai solo il 50% del totale.  
Proprio per questo, oltre a perseguire tutte le strade per negoziare al ribasso il costo dell’energia è necessario puntare sull’efficienza energetica che sta diventando sempre più importante e necessaria per beneficiare di ulteriori diminuzioni di spesa.