Investimenti nel digitale. Per 7 artigiani su 10 è un alleato contro la crisi da pandemia

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Come reagiscono le imprese artigiane padovane all’emergenza Covid-19? Puntano sulla trasformazione digitale. Sono 7 su 10 quelle che hanno deciso di fare degli investimenti in infrastrutture hardware, il 50% in nuovi software gestionali, il 44% in connessioni internet a banda larga, quasi il 50% ha partecipato ad attività e webinar online. Il digitale trova però ancora resistenze, visto che solo il 4% delle aziende che hanno utilizzato lo smart working dichiara di voler proseguire con questa modalità. E solo il 7% intende continuare ad utilizzare piattaforme di videoconferenza come Google Meet e Zoom.

I dati emergono da un survey online tra gli iscritti all'associazione, realizzato nel periodo dal 22 luglio al 3 agosto, a cui hanno partecipato circa 300 aziende. Un’indagine che nasce per evidenziare i tratti caratteristici della crisi economico-sanitaria, i risvolti e le reazioni dell'economia della provincia. «Dallo studio emerge che molte imprese hanno investito in strumenti digitali. Ora bisogna dare continuità a coloro che hanno intrapreso questo percorso di innovazione» afferma il presidente di CNA Padova Luca Montagnin. «C’è ancora lavoro da fare, tuttavia, affinché la cultura digitale si affermi pienamente. Se da un lato è centrale insistere sulle competenze, interne ed esterne all’impresa, vanno dall’altro sostenuti gli investimenti innovativi fatti e facilitati quelli ancora da fare: penso ad esempio a bandi per il sostegno all’acquisto di strumenti e consulenze per il digitale».

La crisi causata dall'interruzione delle attività ha colpito duramente le aziende del padovano: l’unica nota positiva è stata proprio la necessità imposta alle imprese di evolvere verso la digitalizzazione per continuare a tenere in piedi le attività. Il 69% delle aziende ha dichiarato di aver fatto acquisti in infrastrutture hardware, il 47% in software gestionali o per la connessione remota, il 44% in connessioni internet ultra-rapide, il 33% nella valorizzazione e implementazione dei propri siti web e quasi due su dieci in sistemi di vendita online. L’indagine di CNA evidenzia tuttavia che il lavoro da fare è ancora molto per far affermare la “cultura digitale” nel tessuto imprenditoriale: nonostante il 35% delle imprese abbia usato piattaforme di videoconferenza per comunicare con clienti e fornitori, il 57% abbia partecipato ad attività di formazione online ed il 20% abbia usato lo strumento dello smart working per i propri dipendenti, solo il 4% afferma che lo utilizzerà anche in futuro. Per quanto riguarda le azioni per ripartire più rapidamente le opinioni ssono contrastanti: è il 27% del campione a pensare che sia necessario acquisire nuove competenze digitali, mentre le altre risposte si dividono tra chi cercherà nuovi mercati o segmenti di clientela (37%), chi svilupperà nuovi prodotti o servizi (33%), chi tenterà collaborazioni con altre imprese (25%) anche in ottica di introdurre innovazioni nella propria azienda (21%).

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