Racconto moderno di un mestiere antico
Il legatore che dà vita ai libri
Un libro è una porta per l’altrove, un libro antico è una strada per la mente e per il cuore. Ovvero, come una passione giovanile può diventare una professione e poi un’attività artigianale prestigiosa.
Lui è Filippo Griggio che nel 1997 ha rilevato la Legatoria San Francesco nell’omonima via del centro di Padova, dopo aver imparato “a bottega” i segreti del mestiere.
Chi entra nella legatoria San Francesco non trova solo cortesia e professionalità, ma si ritrova d’emblée, immerso in luogo pieno di storia e di pezzi di storia di un lavoro artigiano prezioso, silenzioso ed erudito.
Il libro per Filippo Griggio è un ‘pezzo’ talmente prezioso che ha il potere di cambiare la vita delle persone. Per questo ha imparato e affinato l’arte di restaurare i libri antichi e l’ormai quasi scomparsa capacità di rilegare i libri.
E se l’era digitale sta facendo perdere l’importanza del libro in genere, lui rimane convinto che lavorare per il restauro di un libro che non per forza deve essere prezioso o antico, sia un valore.
“Oggi per lo più si lavora per i privati che hanno a cuore i libri su cui hanno studiato o che sono serviti per insegnare e che il tempo e l’uso, hanno danneggiato”, ci spiega Griggio.
C’è un’altra moda che sta prendendo piede, legata al piacere di raccontare storie…
“Sempre più persone si affidano a noi per la realizzazione anche di una sola copia del loro manoscritto. Per il piacere di avere tra le mani la storia della loro vita o la sintesi di riflessioni importanti o i ricordi che li hanno accompagnati nella loro esistenza”, prosegue Griggio.
La legatoria San Francesco si è pregiata giustamente dell’aggettivo ‘antica’, da quando ne ha assunto le redini il giovane Filippo che offre servizi di rilegatura di tesi di laurea, stampe, fotocopie (che costituiscono la parte più importante del fatturato aziendale). In questa bellissima bottega che conserva ancora tutti i macchinari e gli strumenti di un tempo, si posso anche portare i libri vecchi o usati per rimetterli a nuovo.
“Quanto meno i vocabolari, si tende ancora a recuperarli, perché il prezzo del restauro è assolutamente inferiore all’acquisto del nuovo.
E sui libri preziosi? Quelli antichi che hanno un valore commerciale per collezionisti e appassionati?
“Collaboro con alcune librerie che hanno libri pregiati da restaurare. La rigenerazione del libro può arrivare ad aumentare il valore del libro stesso”, prosegue Griggio.
“Oltre al lavoro sopraffino di restauro e rigenerazione di libri preziosi, realizzo cofanetti e le cartelle per le stampe antiche. Mi occupo della rilegatura degli scritti per gli studi di avvocati e notai. Rivestiamo scatole e mobili antichi…”.
Basta alzare lo sguardo e uno scaffale altissimo presenta una varietà di carte di tutti i colori… le Remondini sono le più conosciute… fatte a mano, stampate con tamponi in legno.
Il restauro del libro antico
“Il restauro di un libro antico richiede un lavoro, dove l’intervento risolutivo, non deve apparire.
Il libro più prezioso che mi è capitato di restaurare è un libro in latino religioso del 1400 copia unica stampata da una macchina di Guttemberg. La sensazione tattile che ti dà un libro antico è unica: sentire con la mano il rilievo dei caratteri impressi dalla macchina di stampa toccando la pagina, è un’emozione unica. Il tipo di carta pergamenata, la cucitura a telaio dove si fissano i quinterni (5 pagine ovvero 20 facciate. Ndr), sono l’altro aspetto affascinante che ti regala questo mestiere.
Mi piacerebbe tanto poter passare il testimone per dare continuità a questo mestiere. I libri e la loro conservazione alimentano il nostro sapere. Saper restaurare un libro ti fa sentire un ‘protettore’ e un promulgatore del sapere umano”.
Silvia VERONESE
Responsabile progetto CNA STORIE
ufficiostampa@pd.cna.it











